Gioco
Stefania, parrucchiera con destinazione Kabul
La coiffeur quarratina scelta come rappresentante nazionale per un progetto di formazione a sostegno delle donne afghane: «Onorata di essere stata scelta»
QUARRATA. Destinazione Kabul, Afghanistan. Con una valigia piena di professionalità, solidarietà e…prodotti di bellezza. Stefania Paganelli, parrucchiera quarratina che lavora insieme al marito Antonio Cappiello nel negozio "Capelli d'effetto", volerà a Kabul per una settimana per partecipare a un progetto di solidarietà della fondazione Pangea, onlus impegnata dal 2002 in progetti internazionali per favorire lo sviluppo economico e sociale delle donne.
Stefania è stata scelta, insieme a Roberta Deppieri, come rappresentante nazionale per far parte in qualità di insegnante del progetto di formazione e microcredito a sostegno delle donne afghane "Le parrucchiere di Kabul: quando la bellezza incontra la solidarietà".
Dal 31 maggio Stefania passerà una settimana a stretto contatto con le donne afghane, allieve scelte di questo particolare e personalissimo "salone di bellezza", alle quali insegnerà attraverso la propria professionalità altamente specializzata tutti i trucchi del mestiere per far funzionare al meglio l'attività di hair-stylist: «Sono onorata di essere stata scelta per questo progetto - afferma Stefania - Il lato della formazione professionale sarà importante, ma ancora di più lo sarà quello umano. Vado in una realtà dove le donne vengono trattate come oggetti, costrette ad indossare il burqa, costrette a rispettare il coprifuoco per tornare a casa dai loro mariti. Nel mio piccolo cercherò, attraverso il lavoro e il dialogo, di favorire il loro processo di emancipazione. Citando una scrittrice "una rivoluzione culturale può cominciare anche da una spazzola e un rossetto"».
Attraverso il sito internet e il profilo facebook di Pangea onlus, Stefania aggiornerà periodicamente il suo diario per raccontare l'esperienza a Kabul. Intanto il conto alla rovescia è cominciato e il 31 maggio è già cerchiato in rosso sul calendario: «Non vedo l'ora di partire, sono davvero carica - afferma Stefania - Mi aspetto di vivere un'esperienza che mi arricchirà tantissimo dal punto di vista umano. Sono fortunata perché potrò mettere a disposizione le mie conoscenze per condividerle e insegnarle a donne meno fortunate di me. Spero che le mie allieve afghane, imparando un nuovo lavoro come quello di parrucchiera riusciranno a trovare non solo un modo per emanciparsi economicamente, ma anche a riscoprirsi donna, ad avere più fiducia e rispetto in loro stesse e a pretenderlo dagli altri».
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