Il Tirreno

Pistoia

Obiettivo, non rallentare il nuovo ospedale

Obiettivo, non rallentare il nuovo ospedale

Senza direttore, potrebbe arrivare un commissario. Ma i vertici Asl sperano nella «continuità»

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PISTOIA. Commissario o gestione a due di Stefano Simonetti e Silvia Briani, direttore amministrativo e direttore sanitario. Sono le possibili soluzioni all’assenza del direttore generale Alessandro Scarafuggi.

L’obiettivo è non dover mettere in discussione i tempi di consegna del nuovo ospedale San Jacopo. In Regione, ieri pomeriggio, alla presentazione del nuovo assessore alla Sanità Luigi Marroni, Stefano Simonetti ha sollecitato i vertici dell’ente a tenere conto della situazione pistoiese e prendere decisioni in tempi rapidi. Nel caso in cui la giunta regionale decidesse per la nomina di un commissario, questi non potrebbe restare a Pistoia più di 4 mesi. Tecnicamente, il commissario potrebbe scegliere di svolgere le funzioni preposte nei casi d’urgenza e lasciare la gestione ai direttori amministrativo e sanitario.

Ma Simonetti spera «nella continuità». Che la Regione non nomini un commissario. Teme probabilmente, il dilatarsi dei tempi.

Ogni mercoledì pomeriggio, a Prato, si riuniscono i rappresentati del Sior (il Sistema integrato degli ospedali toscani), sui quattro nosocomi in costruzione. «Oggi - spiegava ieri Simonetti - è in programma un incontro col concessionario per definire le ultime varianti all’ospedale». L’Asl 3 si trova a gestire l’ordinario e lo straordinario (il nuovo ospedale). Con l’ordinario che ha falle ampie da riparare. (t.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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