Gioco
Niccolai guiderà il consiglio comunale Vicepresidenza al Cinquestelle Del Bino
Prima seduta della nuova assemblea di Palazzo di Giano Il Pdl chiedeva l’elezione di un esponente dell’opposizione
La polemica sull’elezione del presidente sono state il piatto forte del primo consiglio consiglio comunale della nuova legislatura. Una polemica che si trascinava dalla riunione dei capigruppo, nella quale si sono scontrate due linee opposte: quella della maggioranza che proponeva il nome dell’ex assessore, eletto consigliere nella lista Spirito libero, Alberto Niccolai e quella del Pdl, a sostegno di una figura di riconosciuto profilo eletta fra le file dell’opposizione. Alla fine l’ha spuntata la maggioranza, con 23 voti a favore di Niccolai, eletto nuovo presidente del consiglio comunale, e 10 astenuti. All’opposizione è toccato il contentino della vicepresidenza: è stato eletto, su proposta della capogruppo del Pdl Anna Maria Celesti, il candidato a sindaco dei Cinquestelle Giacomo del Bino. E’ questa la prima carica assoluta per un esponente del movimento di Grillo nelle istituzioni pistoiesi. Ma andiamo con ordine.
Caso Scarafuggi, discussione rinviata. Dell’arresto del direttore generale dell’Asl ne ha parlato il sindaco Samuele Bertinelli nel suo discorso iniziale. Una comunicazione e poco più, al quale non è seguito un vero e proprio dibattito, in quanto il sindaco ha rimandato ad un consiglio comunale ad hoc la discussione a tutto tondo sulla sanità pistoiese.
Alberto Niccolai presidente. Il nome del candidato alla presidenza era stato annunciato dal capogruppo Pd, Giovanni Sarteschi. «La maggioranza – ha detto – ha concordato che la persona più adatta per la carica è l'avvocato Alberto Niccolai. Ha una lunga esperienza istituzionale e conoscenze amministrative e giuridiche. La maggioranza ha riflettuto anche sull'opportunità di affidare la carica all'opposizione. Si è tuttavia concluso che la carica stessa è una leva importante per garantire la tempestività e l'efficacia delle decisioni.Questo non significa, ha continuato Sarteschi, che alcune figure della maggioranza non siano in grado di assumere la carica. Ma la maggioranza ha scelto di non esporre decisioni importanti ad eventuali rallentamenti». Una logica che non è affatto piaciuta ad Anna Maria Celesti, capogruppo Pdl, la quale ha detto che il ruolo del presidente è un ruolo di garanzia, che l'opposizione avrebbe assolto con pienezza. «Volevamo un segno di discontinuità perché quel ruolo fosse una garanzia per tutti. Nessuno dei candidati alla carica avrebbe sminuito quel ruolo aiutando le minoranze». Alessio Bartolomei di Pistoia Futura ha trovato preoccupanti le dichiarazioni di Sarteschi. «Quando si invocano accelerazioni dei lavori, significa che la presidenza potrà avere una posizione non equilibrata». Il consigliere Giacomo Del Bino (Cinque Stelle) ha introdotto il tema delle commissioni e, soprattutto, dei presidenti, due dei quali andrebbero alle opposizioni. Del Bino si è chiesto se non sia opportuno parlare più a lungo della scelta di Niccolai. Secondo il consigliere Gonfiantini (Pd) un eventuale patto istituzionale va fatto con la città e non fra consiglieri per vagliare le cariche con il bilancino.
Vicepresidente Del Bino. L’elezione del capogruppo dei “grillini” ha visto una spaccatura nella maggioranza, con 5 consiglieri del Pd che si sono astenuti insieme ai consiglieri di Spirito libero, Federazione della sinistra e Idv. Dopo due tentativi andati a vuoto, Del Bino è stato eletto con 22 voti a favore e 10 astenuti.
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