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Pistoia

preoccupazione anche della cisl

E l’Intersindacale dà per certo «l’avvicendamento ai vertici»

E l’Intersindacale dà per certo «l’avvicendamento ai vertici»

PISTOIA. La decisione della magistratura massese nei confronti del direttore generale Scarafuggi s’inserisce all’interno di un contesto da lungo tempo già problematico. Ecco che l’Intersindacale...

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PISTOIA. La decisione della magistratura massese nei confronti del direttore generale Scarafuggi s’inserisce all’interno di un contesto da lungo tempo già problematico. Ecco che l’Intersindacale medici dalla Ausl 3 esprime «viva preoccupazione per il perdurante stato di crisi della sanità pistoiese».

Esimendosi «da qualunque valutazione sugli aspetti umani e giudiziari della vicenda», l’Intersindacle auspica che gli organi preposti al governo del sistema sanitario toscano sappiano operare «tempestive scelte innovative su tutto il vertice aziendale, improntate alle più solide pratiche di dedizione, trasparenza, rettitudine ed equità«.

L’organizzazione ricorda l’impegno «nella denuncia di scelte che hanno portato a fenomeni negativi come le fughe e le liste d’attesa, e un costante tentativo, peraltro vano, di confronto e di fattiva collaborazione basato sull’elaborazione di proposte concrete integrative o alternative a quelle aziendali».

L’organizzazione parla di «rigidità e arroganza dei vertici aziendali» e di «una frattura diventata insanabile fra la componente amministrativa e quella professionale, un deterioramento gravissimo del clima interno e una profonda demotivazione».

Dando per prossimo «un avvicendamento dei vertici aziendali», l’Intersindacale s’impegna «a collaborare fattivamente nella ricostruzione e nel rilancio della sanità locale».

Preoccupazione è espressa anche da un rappresentante sindacali di lungo corso come Massimo Baldecchi della Cisl Funzione pubblica. «Nel caso sia nominato un commissario - afferma Baldecchi - non sappiamo che linea deciderà di tenere. L’Asl 3 è in un momento particolare, tra meno di un anno dovremo attivare il percorso di trasferimento dal vecchio ospedale al nuovo».

Si dice al contrario «abbastanza tranquillo» il collega Fabrizio Baldi, della Cgil Funzione pubblica. Ho parlato con Simonetti, che è stato incaricato (temporaneamente, ndr) dalla Regione di gestire l’azienda. Non credo che la Asl 3 vivrà problematiche particolari da questa vicenda. Semmai, se invece del commissario, fosse garantita la gestione Simonetti-Briani, credo avremmo maggiori garanzie di tenuta dei servizi».

Tiziana Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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