Il Tirreno

Pistoia

Cutigliano vuole più parcheggi liberi

di Elisa Valentini
Cutigliano vuole più parcheggi liberi

Operatori turistici e associazioni dei commercianti chiedono al sindaco anche la riduzione delle tariffe per la sosta

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CUTIGLIANO. Caos nel traffico, parcheggi cari e poco efficienti: questioni da risolvere subito in vista della stagione turistica estiva.

Queste le richieste che gli operatori turistici di Cutigliano hanno sottoposto al sindaco Ceccarelli nell’incontro tenutosi martedì per risolvere gli annosi problemi del traffico e dei posti auto nel capoluogo. Le istanze – condivise da Ccn, Consorzio Apm, Confcommercio e Confeserecenti – hanno alimentato una discussione dai toni moderati, in cui gli operatori hanno sottolineato un certo immobilismo dell’amministrazione.

I parcheggi a pagamento sono oggetto di polemica sin dal luglio 2010, quando la giunta Ceccarelli convertì a tariffa parte degli allora posti liberi.

«Come operatori riteniamo giusto che una parte dei parcheggi sia a tariffa, accade in tutte le località turistiche – spiega Giuliano Tonarelli, presidente del Consorzio Apm – a patto però che si proceda ad una regolamentazione chiara ed intelligente, che tenga conto delle esigenze di turisti e residenti oltre che del bilancio del comune».

Tante le proposte del documento sottoposto all’amministrazione, con tanto di rilievi e calcoli numerici. A Cutigliano vi sono 276 posti macchina, di cui 177 liberi, 8 per portatori di handicap e 91 a pagamento (33%). La proposta è di ridurre i posti a striscia blu a vantaggio dei bianchi, redistribuendo le tipologie in base all’affluenza dei singoli parcheggi.

«Nel 2011, l’incasso da parcometri è cresciuto di 7mila euro sul 2010 – spiega Andrea Alisi, del Ccn – l’affluenza si concentra nei parcheggi centrali della Chiesa, di Piazza e del Ponte alla Pallaia, mentre Sant’Antonio e il Piazzale Braccesi sono spesso vuoti. Quest’ultimo è quasi ad esclusivo servizio della funivia e si riempie solo per le feste (gratuito per la Sagra di Mezz’estate) e due giorni d’agosto. La soluzione migliore sarebbe di renderlo del tutto libero per non scoraggiare i turisti a prendere la funivia (con un suo biglietto) fino a Doganaccia».

L’ipotesi parla di 81 posti a pagamento, 8 riservati e 192 liberi, di cui 5 recuperati ridisegnando i posti al Piazzale Braccesi.

Poca chiarezza sulle tariffe (1 euro l’ora; 0,60 euro mezz’ora; 0,30 euro 15 minuti e 5 euro il giornaliero), spesso non esposte sui parcometri e di cui si è chiesta una rimodulazione: i primi 15 o 30 minuti gratis nei parcheggi centrali, per chi deve sbrigare commissioni veloci; per Sant’Antonio (e Braccesi, se non fosse possibile il tutto libero) la prima ora gratis, 1 euro le ore successive e 3 euro il giornaliero.

Auspicata una riduzione e una diversificazione per gli abbonamenti annuali (30 euro lavoratori, 45 i residenti e 80 i non residenti): i 70 euro attuali sono fruiti solo da 7 abbonati, fra cui il sindaco.

Per gli autobus turistici, finora parcheggiati gratis a Sant’Antonio e oggetto di polemica da parte di alcuni cittadini, è stata chiesta un’ordinanza per proseguire tale trattamento salvo nei periodi di alta stagione.

Richiesti infine una segnaletica adeguata per i parcheggi (mancano frecce e cartelli esplicativi) e due semafori funzionanti nei giorni di maggior transito, per evitare ingorghi in piazza Catilina.

Il sindaco ha assicurato che, anche sulla base di ulteriori dati, terrà conto delle richieste per apportare alcuni correttivi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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