Il dolore
Bertinelli: subito nuovo vertice all’Asl
Il sindaco convocherà un consiglio sulla sanità. Celesti (Pdl) e Bartolomei (Pistoia Futura): «Gravi responsabilità di Rossi»
PISTOIA. «I fatti imputati a Scarafuggi non riguardano né direttamente né indirettamente l'Asl 3 di Pistoia. Ma ritengo che l'Asl di Pistoia abbia già avuto, per questa vicenda, un grave danno di immagine: è necessario che al danno non si unisca la beffa che potrebbe verificarsi per un lungo periodo di incertezza nella guida dell'Asl 3». Lo ha detto il sindaco Samuele Bertinelli all’inizio del suo primo intervento in consiglio comunale, ricordando che il sindaco è «il primo responsabile della sanità comunale». Secondo Bertinelli, che ha annunciato di voler dedicare alla sanità pistoiese un intero consiglio recuperando così il dibattito chiesto, e mai svolto, prima che finisse la legislatura Berti, «è necessario che a breve sia trovata una guida nuova, autorevole e condivisa dal territorio per l'azienda sanitaria locale. Di questo parlerò con il governatore Rossi nei prossimi giorni».
Il sindaco terrà il consiglio costantemente aggiornato sugli sviluppi della vicenda. «Da cittadino auspico che chi è stato oggetto delle misure di custodia cautelare possa quindi dimostrare la propria estraneità ai fatti. I capi di imputazione sono rilevanti ed è bene che l'indagine si sviluppi e che la magistratura, in cui ripongo la piena fiducia, vada avanti per accertare la verità su tali fatti». Molti, e alcuni duri, i commenti politici alla vicenda. Ecco una sintetica catellata.
Anna Maria Celesti (Pdl). . «Sono sempre stata garantista e resto tale anche nei confronti degli arresti di oggi – ha detto la capogruppo del Pdl – ma non doveva essere la magistratura a evidenziare un problema prima di tutto politico per il quale il presidente della Regione Enrico Rossi deve assumersi le proprie responsabilità». «L'ex assessore regionale alla sanità, oggi presidente, Enrico Rossi, non può far finta di ignorare che sulle sue spalle ci sono fortissime responsabilità». «E' assurdo che un ex direttore dell'Asl 1 – prosegue Celesti – ha, oggi sotto misura di custodia cautelare, sia stato promosso e premiato con incentivi da Rossi come direttore dell'Asl 3 di Pistoia».Celesti ha chiesto al neo-sindaco che si faccia promotore di una conferenza plenaria dei sindaci.
Alessio Bartolmei (Pistoia futura). «E’ sbalorditivo che l’arresto arrivi dopo due anni e mezzo che se ne parla. Ricordiamoci poi che Rossi all’epoca dei fatti era assessore alla sanità. Vi sono anche responsabilità politiche e vogliamo capire che parte hanno in questa vicenda. In terzo luogo, Scarafuggi doveva dimettersi da tempo, quando gli fu recapitata la missiva di Rossi che gli intimava la restituzione di 33 milioni di euro».
Marco Niccolai (segretario provinciale Pd).
«La sanità, nel territorio provinciale di Pistoia, sta affrontando numerose ed importanti sfide, tra cui occorre ricordare l'apertura del nuovo ospedale di Pistoia prevista per l'anno prossimo. Vi è dunque l'esigenza che la Regione ponga in essere le opportune decisioni affinchè l'Asl3 Pistoia recuperi rapidamente la piena operatività, a partire quindi da vertici che possano operare nella pienezza delle loro funzioni, così da poter affrontare serenamente ed efficacemente le importanti questioni richiamate».
Bini e Venturi (consiglieri regionali Pd). Analoghe a quelle di Niccolai le dichiarazioni di Caterina Bini e Gianfranco Venturi, i quali mentre guardano «con fiducia all'azione che la magistratura porta avanti, chiediamo alla Regione di assumere ogni provvedimento utile ad assicurare alla sanità pistoiese un governo stabile ed autorevole evitando situazioni di stallo che sarebbero particolarmente deleterie».
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