Sicurezza
Abbigliamento sobrio e sorrisi tirati
Spiccano i tacchi alti di Rachele Balza, il foulard della Celesti e i look fotocopia del sindaco e di Trallori
PISTOIA. Rigore, sobrietà e volti tirati. Guardando nelle facce del nuovo consiglio comunale di Pistoia che ieri si è insediato si può vedere questo e, onestamente, poco altro.
Le signore molto compassate, gli uomini vestiti in maniera classica (grillini a parte) e sorrisi che ancora stentano a decollare, forse anche perché in molti anche all’interno dello stesso partito non si conoscono così a menadito.
E così, passando in rassegna da un punto di vista del look i 32 nuovi eletti a palazzo di Giano, come non soffermarsi sulla più giovane all’interno del Pd, Rachele Balza, che unisce l’eleganza ad un tacco vertiginoso che non la fa certo passare inosservata. Oltre a lei altre cinque donne che spaziano dai jeans di Margherita Semplici (Pdl) al consueto foulard di Annamaria Celesti (Pdl) fino al completo gessato dell’esordiente Mazzanti (Pd).
Quel che si nota, invece, è la somiglianza di abbigliamento fra il neo-sindaco Samuele Bertinelli ed il più votato del Pd, Riccardo Trallori (per niente impacciato ad aprire la seduta in quanto consigliere anziano):stessa camicia, stessa giacca ed anche stesso colore di cravatta, il bordeaux.
I nuovi numeri del consiglio comunale fanno sì che Massimiliano Sforzi (Sel), uno dei pochi in maniche di camicia, si ritrovi sui banchi dell’opposzione per mancanza di sedie dall’altra parte dell’aula, mentre l’unico che sfoggia il simbolo del proprio partito, o per meglio dire movimento, è il “grillino” Maurizio Giorgi. Inconfondibile, come sempre, il cravattone arancione di Andrea Betti (Idv) e la polo molto sportiva di Loreno Del Maestro (Spirito Libero) che va in controtendenza con la consueta “divisa” dei politici maschi.
Anche se l’atmosfera era da primo giorno di scuola non sono mancati i ritardatari come Billero (Fds) e Capecchi (Pdl), arrivato per ultimo appena in tempo per dichiarare il proprio voto di astensione nei confronti del neo presidente del consiglio Alberto Niccolai.
Ultima annotazione su Samuele Bertinelli. Dal giuramento brevissimo al discorso perlopiù a braccio durato oltre un’ora con un’unica posa: sguardo intenso, voce ferma, mano destra in tasca (mai tolta da lì) e sinistra pronta a gesticolare. Ora c’è da lavorare.
Saverio Melegari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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