Italia
«Vendere AnsaldoBreda è una scelta industriale»
PISTOIA. La possibile vendita di AnsaldoBreda da parte di Finmeccanica è una scelta «che risponde a una logica industriale». Parole di Francesco Parlato, direttore generale del Dipartimento del...
PISTOIA. La possibile vendita di AnsaldoBreda da parte di Finmeccanica è una scelta «che risponde a una logica industriale». Parole di Francesco Parlato, direttore generale del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’economia, ieri in audizione davanti alla Commissione Attività produttive della Camera . Ai parlamentari che chiedevano se verranno tentate sinergie, prima della strada della dismissione, Parlato ha detto che «in azienda sanno dell’esigenza di preservare il presìdio in alcuni settori».
Nelle stesse ore, a Genova, si svolgeva l’Assemblea nazionale dei delegati Fiom-Cgil del gruppo Finmeccanica. «Il governo - ha affermato il segretario nazionale Maurizio Landini riferendosi a Fiat e Finmeccanica - pensa solo a tagliare i diritti, ma non dice che Finmeccanica può essere centrale per una nuova politica industriale del Paese, per le sue competenze in settori diversi, dal militare al civile».
Per difendere i lavoratori delle aziende del gruppo, la Fiom propone una giornata di mobilitazione unitaria: «Ci aspettiamo - sostiene Landini - risposte positive da Fim e Uilm».
La linea Cgil è chiara– «Sì ad alleanze, no a vendite. Serve un cambio delle politiche economiche e sociali da parte del governo. Altri Paesi, a partire dagli Stati Uniti, si pongono il problema di piani straordinari sulle infrastrutture».
Il riferimento è alla notizia della maxi commessa da 150 miliardi di dollari per il riammodernamento della rete ferroviaria Usa, che vedrebbe Finmeccanica nelle vesti di “prime contractor”. Tutto nasce da Tiger, il piano per i trasporti lanciato nel 2009 dall’amministrazione Usa. Finmeccanica potrebbe giocarvi un ruolo chiave. La presidente della Commissione infrastrutture e trasporti del congresso americano, Corrine Brown, ha inviato il 27 aprile al premier Mario Monti una lettera, invitando la holding di viale Monte Grappa a cavalcare la “tigre” obamiana. E di questo avrebbero parlato anche il presidente Obama e Monti a margine degli incontri del G8 a Camp David.
Tiziana Gori
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