Il Tirreno

Pistoia

Un paese compra all’asta l’ex albergo

di Luca Giuntini
Un paese compra all’asta l’ex albergo

L’iniziativa della Pro Loco per ridare vita al centro: in estate aprirà un bar, poi i servizi e il museo della Porrettana

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PRACCHIA. C'è l'avvocato che s'improvvisa capo-cantiere. C'è l'impiegato di banca che si trasforma in muratore. C'è il pensionato che diventa imbianchino per un giorno. L'ex albergo Fiornovelli a Pracchia, edificio con oltre cent'anni di storia alle spalle, rinasce e torna disponibile alla comunità grazie alla dedizione, alla passione e alla generosità di tante persone e della Pro Loco del paese.

La Pro Loco di Pracchia e il suo attuale presidente Umberto Erpichini avevano da tempo in mente un progetto che ai più poteva sembrare un azzardo bello e buono: comprare all'asta l'ex grand hotel e pensione Fiornovelli, ridotto col passare degli anni a un cumulo di polvere e muri in decadenza, per ridonarlo alla comunità del paese.

«Volevamo che Pracchia tornasse ad avere un luogo di aggregazione, quella piazza che non ha mai avuto – afferma Erpichini – Il Fiornovelli era l'albergo più vecchio del paese, meta di villeggianti dalla fine dell'800 fino agli anni '60 del '900, quando è cominciato il declino di Pracchia. Dopo numerose aste andate a vuoto, nel marzo del 2011 siamo riusciti finalmente ad acquistarlo».

Hanno acquistato il Fiornovelli salvandolo di fatto da una speculazione edilizia che avrebbe messo la parola fine a una delle pagine della storia di Pracchia; l'hanno acquistato raccogliendo 42 mila euro (cifra enorme di per sé ma che assume unge lo status di guinness dei primati in un paese che conta meno di 300 residenti) e accedendo un mutuo.

«Comprare il Fiornovelli non è stato facile, ma il bello e il difficile sono iniziati allora – commenta l'avvocato Carlo Innocenti, 39 anni, pistoiese ma pracchiese di adozione – Con Pracchia ho sempre avuto un rapporto speciale: mia madre è originaria del paese, ci ho passato tutte le estati da bambino e continuo a frequentarla tuttora, almeno per la festa di San Lorenzo. Per questo mi sono impegnato nel progetto fin dall'inizio, cercando di trovare quante più persone disponibili a impiegare un po' del loro tempo libero per ricostruire il Fiornovelli da capo a piedi».

Da settembre 2011, data di inizio dei lavori, Erpichini e Innocenti hanno coordinato una vera e propria cooperativa volontaria e improvvisata di muratori, imbianchini, elettricisti provenienti da Prato, Pistoia e Firenze: «Persone che grazie al loro legame affettivo con Pracchia ci hanno aiutato gratis e volentieri – racconta Innocenti – Liberi professionisti che nelle ore disponibili e nei giorni non lavorativi salivano in paese per aiutare a stuccare, abbattere vecchi muri, pulire le stanze, improvvisandosi muratori e manovali per un giorno. Anche le donne del paese hanno fatto la loro parte: ci preparavano il caffè e il pranzo da consumare durante la pausa».

Con l'estate alle porte e otto mesi di lavoro alle spalle, i risultati cominciano a vedersi: al piano terra dell'edificio, circa 600 metri quadri complessivi su tre piani, sta nascendo un bar-emporio che verrà inaugurato la prossima estate.

«La speranza è quella – sorride Umberto Erpichini – Ci sono già alcune ipotesi per la gestione dell'attività, privati che si sono fatti avanti. L'idea è quella di fare del bar-emporio anche un luogo che possa fornire servizi essenziali ai residenti, come la vendita di biglietti e abbonamenti per l'autobus e il treno, un internet point, un ufficio dove poter prenotare esami e visite all'Asl o ritirare il tesserino per la caccia. Al piano terrà nascerà anche una pizzeria».

Benché la Pro Loco sia disponibile a suggerimenti circa la gestione degli altri spazi all'interno del Fiornovelli, l'idea è quella di ricavare nel piano seminterrato un centro di documentazione sulla storia della Porrettana e della Ferrovia Alto Pistoiese e una biblioteca che permetta di sostituirsi a quella attuale, liberando l'edificio e trasformandolo in una struttura ricettiva per i turisti.

Al primo piano invece nascerà la nuova sede della Pro Loco, attualmente di fronte alla chiesa, e una sala polivalente a disposizione della cittadinanza. Senza dimenticare il bel giardino davanti all'ingresso: «Potrebbe diventare a tutti gli effetti uno spazio pubblico, non più soltanto un giardino di pertinenza – conclude Erpichini – La nostra speranza è di restituire a Pracchia un luogo di ritrovo a tutto tondo. Un edificio storico che abbiamo e stiamo ristrutturando con il contributo di tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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