Sicurezza
Il Sap denuncia: da 7 mesi niente esercitazioni di tiro
Il sindacato: «Mancano i fondi destinati a questa attività indispensabile» Lanciata anche la proposta di fare una colletta per autofinanziamento
PISTOIA. A Pistoia e provincia sono ormai quasi sette mesi che gli appartenenti alla Polizia non possono esercitarsi al tiro con le armi in dotazione, per la mancanza di fondi destinati a questo tipo di attività.
La denuncia è contenuta in una nota della segreteria provinciale del sindacato di polizia Sap, che lancia anche una proposta, originale ma anche un po’ provocatoria, per superare il problema: una colletta tra gli agenti.
La nota della segreteria provinciale Sap ricorda di aver già rilevato nel marzo scorso «che i tagli alla sicurezza decisi dalla politica nazionale non permettono, al personale di polizia di Pistoia, di poter effettuare l'addestramento al tiro».
Da allora due mesi sono passati senza nessuna novità su questo fronte. Di qui l’idea .
«L'autotassazione che il Sap propone fra i poliziotti – continua la nota del sindacato – permetterà di poter mantenere quell' allenamento, che è previsto dalle normative , e che in ogni caso appare doveroso, opportuno e assolutamente necessario per la sicurezza di chi maneggia le armi e dei cittadini stessi».
«La proposta di autofinanziamento – continua il sindacato – nasce dal fatto che ad oggi, nonostante gli impegni assunti, non sono state sbloccate le risorse necessarie a riprendere l'addestramento al tiro per il personale di polizia. I poliziotti, ed il sindacato Sap, che quotidianamente fanno del sacrificio individuale e della dedizione al lavoro un impegno costante, sembrano gli unici a rendersi veramente conto di tale fabbisogno, a differenza della classe politica distante dalla realtà anni luce ».
La carenza di risorse destinate alle forze di polizia è stato uno dei temi più frequentemente sollevati, non solo dal Sap ma anche dagli altri sindacati di polizia. A livello locale uno dei temi più “caldi” su questo fronte è lo stop imposto dal Ministero dell’interno al trasferimento di questura e polizia stradale dalle attuali, inadeguate sedi, alla nuova struttura in via di realizzazione nelle aree ex Breda.
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