Italia
«Amministratori nei nostri viaggi? Li invitavano i soci»
Polemica sulle “gite culturali” pagate da Pistoiambiente Interviene l’ex presidente della società Roberto Talini
SERRAVALLE. Tra le mete preferite dagli amministratori pubblici c'erano il Museo Egizio a Torino, i Fori Imperiali a Roma e la piazza del Plebiscito a Napoli. «Erano viaggi aziendali a cui i soci della nostra società avevano la possibilità di invitare i conoscenti», spiega l'ex presidente di Pistoiambiente Roberto Talini intervenendo per la prima volta sulla questione delle gite culturali offerte dal gestore della discarica del Cassero, gite alle quali hanno preso parte anche diversi amministratori locali. I viaggi sono continuati per almeno un decennio, fino all'ultima trasferta madrilena del maggio 2008.
«Si trattava – continua Talini – di iniziative culturali, in linea con la politica di relazioni pubbliche dell'azienda». Insomma, nulla di strano o di imbarazzante, almeno per quanto riguarda il punto di vista dell’azienda. Gli ospiti di Pistoiambiente, tra cui l'ex sindaco Renzo Mochi e l'attuale primo cittadino Patrizio Mungai con mogli al seguito, visitavano musei e monumenti, a spese del gestore dell'impianto. Ma queste iniziative non erano monopolio soltanto degli esponenti della maggioranza che governava (e continua a governare) Serravalle. All'appello pare non mancassero nemmeno esponenti dell'opposizione. «Ai viaggi – conferma proprio Talini – hanno partecipato in tutta tranquillità persone che ora rinnegano. Ieri c'erano ed oggi dicono il contrario».
Una partecipazione, secondo l’attuale consigliere comunale Gianni Manigrasso (Serravalle Futura), che sarebbe però incompatibile con le funzioni di controllo sulla gestione della discarica e di garanzia verso i cittadini ricoperte dagli amministratori.
Anche l'esponente di Serravalle Futura Federico Gorbi ritorna sulla vicenda. «Mi domando se Mochi e Mungai, ma soprattutto il Pd, non ritengano inopportuno che i controllori abbiano le vacanze pagate dai controllati. Visto quello che nel tempo è accaduto e richiamando il fatto che Mungai si era scordato di raccontare al consiglio comunale dell'esistenza di un camion sequestrato e di un'indagine sullo smaltimento illegale di rifiuti, ci riesce difficile credere che la sua attività non sia stata almeno un po' influenzata dalla familiarità acquisita con i gestori dell'impianto del Cassero, grazie a dieci anni di allegre vacanze trascorse insieme».
Mentre il sindaco denuncia di star subendo un accanimento eccessivo per la vicenda delle gite "culturali", Gorbi rivendica il proprio diritto alla verità, non solo per il caso di Pistoiambiente.
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