Maxi commessa Usa potrebbe salvare la Breda
150 miliardi di dollari per modernizzare la rete ferroviaria Colloqui tra Monti e Obama al G8. L’incognita Finmeccanica
La notizia è di quelle clamorose: AnsaldoBreda, insieme ad Ansaldo Sts, potrebbe accaparrarsi una maxi commessa dagli Stati Uniti, del valore di 150 miliardi di dollari.
Mentre l’azienda non conferma né smentisce, i sindacati cercano di raccogliere il maggior numero di informazioni possibili. La notizia è di quelle pesanti, induce i rappresentanti sindacali a una riflessione comune: «Che senso avrebbe vendere?». L’asse per la crescita tra Italia e Stati Uniti non sarebbero solo parole, e proprio a margine del G8 il presidente Usa Barack Obama e il premier italiano Mario Monti avrebbero discusso di un progetto che rappresenterebbe la salvezza per importanti pezzi delle economie dei due Paesi: il riammodernamento del sistema ferroviario statunitense. Gli investimenti furono varati da Obama subito dopo l’elezione nel pacchetto anticrisi. Una montagna di soldi messi a disposizione delle amministrazioni centrali e periferiche Usa per riammodernare un sistema formato da linee ferroviarie obsolete, da treni in acciaio anziché nelle più moderne tecnologie standard in Europa. Il piano era partito nel 2009 ma poi aveva subìto forti rallentamenti. L’avvicinarsi della campagna per le presidenziali ha convinto lo staff di Obama a far di tutto per accelerare i tempi. Sembra che il presidente Usa sia convinto che Finmeccanica - e l’Italia - possano aprirgli una breccia su mercati strategici, in primo luogo l’Africa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
