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I detenuti pratesi ripuliranno il parco

MONTALE. Non saranno in completo zebrato come nei cartoni animati, ma nelle vesti di uomini che operano nel bene di un intero paese. Dopo il successo dello scorso anno, l’amministrazione comunale,...

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MONTALE. Non saranno in completo zebrato come nei cartoni animati, ma nelle vesti di uomini che operano nel bene di un intero paese. Dopo il successo dello scorso anno, l’amministrazione comunale, in collaborazione con la casa circondariale di Prato, ha deciso di riproporre il progetto per la manutenzione del parco dell’Aringhese.

Giovedì 24 e venerdì 25 un gruppo di sei detenuti del carcere di Prato si metteranno all’opera per pulire l’area del parco, in particolare il Sentiero della Salute, che attraversa il bosco fino al Montale Alto. Lavoreranno ininterrottamente per 12 ore, dalle 7 del mattino alle 19 di sera, liberando il percorso da frasche, rami spezzati e ogni genere di ostacolo che impedisce l’avanzata.

«È un’importante esperienza per entrambe le parti – afferma il vicesindaco Gianna Risaliti – Lo scorso anno questa collaborazione ci ha permesso di rimettere in sesto, oltre al parco dell’Aringhese, il parco monumentale di Fognano. Il tutto a costo zero per il nostro Comune, un fatto importante di questi tempi».

La salvaguardia dell’ambiente è solo uno degli ambiti in cui si impegnano i detenuti della casa circondariale. Recentemente, grazie al Fondo sociale europeo, la Provincia di Prato ha potuto attivare all’interno del carcere tre corsi professionali, che rilasceranno un attestato spendibile nel mercato del lavoro.

Molti detenuti hanno anche manifestato una grande sensibilità per i temi culturali, come dimostra la partecipazione alla maratona dantesca che si tiene da 7 anni a Firenze. «Un ringraziamento per la buona riuscita di tanti progetti – spiega Vincenzo Tedeschi, direttore del carcere – va ai nostri agenti della polizia penitenziaria. Nonostante gli ingenti tagli continuano a svolgere con impegno e serietà il loro lavoro».

L’organico della polizia penitenziaria dovrebbe essere composto da 345 agenti, anche se per il momento se ne contano meno di 100. Ma il dato più allarmante è offerto dal numero di detenuti, che lo colloca al secondo posto in Toscana dopo il carcere di Sollicciano: 700, quando la capienza regolamentare ne prevedrebbe un massimo di 476.

Massimo Vitulano

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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