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Pistoia

«Ci impegneremo a fondo per la montagna»

«Ci impegneremo a fondo per la montagna»

Parlano Brizzi e Gaggini, i due consiglieri eletti nel cda della nuova Bcc di Vignole-Maresca

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MARCELLO. L'assemblea dei soci della Bcc della Montagna ha indicato, a larga maggioranza, i due consiglieri, Stefano Brizzi e Stefano Gaggini, che andranno a rappresentarla nella nuova banca Banca di Vignole e della Montagna Pistoiese che sarà operativa dal primo luglio prossimo. La discussione sulla fusione sì o fusione no è stata animata ed anche appassionata, ma ora è necessario, e da moltissimi richiesto, che siano ben chiari i propositi, i programmi, la linea d'azione che i due rappresentanti intendono portare avanti. «Fino da subito ci sentiamo impegnati a portare avanti le richieste che pervengono dalla compagine della montagna – dicono Brizzi e Gaggini – Per prima cosa incontreremo gli esponenti delle diverse organizzazioni economiche della montagna, perché vogliamo elencare le richieste più urgenti e pressanti, per portarle all'interno del consiglio della nuova banca. E' necessario individuare da subito un nuovo percorso di crescita, quindi le nostre argomentazioni dovranno essere molto precise».

Un consiglio di undici persone, con 9 di Vignole e 2 della Montagna. «Abbiamo a disposizione tre mandati, cioè nove anni, in cui la Banca della Montagna avrà certi i suoi due rappresentanti nel consiglio. Inoltre pensiamo che il rapporto sarà molto positivo e propositivo. Non vediamo il fatto di essere in minoranza come un elemento necessariamente negativo».

Qui cosa resterà dell'attuale consiglio? «A San Marcello, rimarrà un comitato composto degli attuali consiglieri, cioè cinque persone, col compito di riferire, insieme alla direzione le esigenze della zona». Non si può non notare che l'esito del voto assembleare ha escluso il presidente in carica, Nedo Ferrari, dal rappresentare la banca. Un risultato per certi versi inatteso. «Nelle elezioni 2011-2012 i soci avevano accordato il maggior numero di preferenze a Brizzi, ma presidente era stato nominato Ferrari, perché c'era in vista una visita della Banca d'Italia e quindi era, nell'interesse della nostra banca, dare un'immagine di stabilità. Nell'occasione di questo passaggio, dell'unione con Vignole, il consiglio ha tenuto conto delle indicazioni che l'assemblea aveva a suo tempo dato aggiungendovi il criterio di una equa rappresentanza territoriale. Che significa un rappresentante del versante di Maresca e uno del versante San Marcello». (s.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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