Il Tirreno

Pistoia

Già caccia al biglietto per la tre giorni di Dialoghi sull’uomo

di Michele Galardini

Presa d’assalto la prevendita allestita alla Torre di Catilina e in piazza Duomo richiesta una tenda più grande

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PISTOIA. Manca meno di una settimana all'inizio di "Dialoghi sull'uomo", la tre giorni di incontri ideata e diretta da Giulia Cogoli e realizzata grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e del Comune, che quest'anno ruoterà attorno al concetto materiale e astratto di "dono".

Dopo l'exploit del 2011 che fece registrare un incremento del 50%, di biglietti acquistati in prevendita rispetto al primo anno e un totale di 11mila presenze agli incontri (contro i 9mila dell'edizione precedente), anche quest'anno la biglietteria presso la Torre di Catilina è stata letteralmente presa d'assalto fin dai primi giorni di apertura, tant'è che, dopo poco più di una settimana, i biglietti per uno degli eventi più attesi, il dialogo a due sul dono della scrittura fra Stefano Benni e Daniel Pennac, che si svolgerà al teatro Manzoni sabato 26 maggio, erano già esauriti e i tanti che ancora speravano di prenotare un biglietto sono stati costretti a programmare la sveglia il 17 mattina, in tempo per l'apertura delle prenotazioni telefoniche.

A fronte delle tante richieste, gli organizzatori hanno addirittura in progetto di richiedere un tendone più grande per gli incontri di Piazza del duomo, un segnale che strabilia ancora di più in questi tempi di crisi dilagante.

Se per molti musicisti o registi, la seconda opera è quella più importante per calibrare la portata del loro messaggio artistico, la terza rappresenta, in molti casi, il momento della consacrazione e della piena maturazione. Ancora non è possibile prevedere se sarà così anche per il festival culturale che partirà il prossimo venerdì 25 maggio, certo è che le premesse sembrano esserci tutte poiché, al di là dei biglietti venduti, già dall'ufficializzazione dei nomi dei relatori si poteva capire che l'intenzione degli organizzatori, per dirla col linguaggio da poker, era di giocarsi un "all in" con una mano più che buona.

Da Stefano Bartezzaghi, saggista e creatore di giochi linguistici, ad Alessandro Bergonzoni, autore poliedrico e multimediale, passando per il professor Zygmunt Bauman, uno dei massimi esperti mondiali della società globalizzata e per Corrado Augias, che assieme Virginio Colmegna legherà la parola dono alla parola libertà, ognuno degli incontri si presenta come un micro-evento culturale di grande valore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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