La manifestazione
Occhi elettronici sulla discarica abusiva
A giorni in funzione due telecamere di sorveglianza sul retro del cantiere del nuovo ospedale, invasa dai rifiuti
Dai 30 ai 50mila euro l’anno di soldi pubblici spesi ogni anno per la rimozione degli ingombranti e dei rifiuti (anche speciali) disseminati in centinaia di metri quadri tra il cantiere del nuovo ospedale e il campo di volo. Un costo per la collettività di cui non possono essere ritenuti responsabili i soli rom. «Anzi - spiega Angelo Biagini, responsabile della Protezione civile - dall’analisi dei rifiuti lasciati in loco abbiamo trovato molto materiale aziendale».
Da parte di alcune imprese, quindi, la soluzione al cessato utilizzo è stata individuata nella discarica al campo di volo, formatasi e cresciuta negli anni grazie - è innegabile - anche al decisivo “apporto” dei nomadi pistoiesi.
Il piano di bonifica che Pistoiambiente deve preparare per lo smaltimento e la rimozione dei rifiuti costano decisamente cari alle casse comunali in tempi di ristrettezze economiche. Ecco che Protezione civile, Polizia municipale, Asl 3 e Publiacqua hanno raggiunto un accordo per l’installazione di due telecamere di sorveglianza nei punti d’accesso alla zona: «Vogliamo capire chi è che porta questi rifiuti lì», dice Biagini.
Nell’agosto del 2011 sono dovuti intervenire i pompieri per spegnere un incendio che si era sprigionato dal cumulo di materassi, elettrodomestici e mobili in quella che è la più grande discarica abusiva del comune. E dove spesso vengono rinvenute anche bombole di gas.
I lavori inizieranno la prossima settimana. Fondamentale la collaborazione dei vigili urbani, alla cui sede operativa le telecamere saranno collegate 24 ore su 24 e 7 giorni la settimana., e dell’Asl. «I sorveglianti - spiega il responsabile della Protezione civile - non sono in grado di tenere sotto controllo tutti i punti critici sul retro del cantiere dell’ospedale».
La colpa ricade sempre, a torto, sui nomadi. «Le risme di cartone non sono scaricate dai rom. Insieme al comandante della Pm Napolitano, e all’ingegner D’Arrigo, del cantiere Asl, abbiamo individuato due punti in cui posizionare le telecamere di sorveglianza: a valle dell’ingresso del cantiere, e una sul retro del nuovo ospedale, tra la recinzione e il campo nomadi».
Il tratto di strada sterrata che arriva fino al campo è percorso - praticamente ogni giorno - da camioncini che scaricano ingombranti e rifiuti d’ogni genere. Anche rifiuti speciali. Si rischia la denuncia penale, ricorda Biagini. L’operazione ha avuto l’adesione di Publiacqua che, indipendentemente dalla remota possibilità di un inquinamento delle falde, teme che in tempi di crisi qualcuno possa anche smontare la pompa di un pozzo e portarsela via.
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