Sicurezza
Caselli, sopralluogo di Rossi e Mazzanti
Stamani sarà valutata la possibilità di trasferire l’Avis nella sede della Croce rossa. Fabbri: «Donazioni a rischio»
QUARRATA. Dopo l'ennesimo guasto alle tubature dell'acqua che ha indotto l'Asl3 a disporre la chiusura dell'ex ospedale Caselli, stamani si svolgerà un sopralluogo tecnico nella struttura quarratina, alla presenza del sindaco Mazzanti e del direttore della Società della Salute Luigi Rossi. Dall'azienda sanitaria fanno sapere che il sopralluogo servirà a valutare la possibilità di trasferire il centro raccolta sangue e la guardia medica in una sede più idonea a garantire l'attività e accogliere i donatori.
L'Asl3 per adesso non conferma, ma l'ipotesi più probabile è che il centro di raccolta e contestualmente la sede Avis verranno trasferiti nella sede della Croce Rossa: l'associazione infatti ha manifestato la propria disponibilità a ospitare in via provvisoria le due attività. In attesa che venga valutata l'idoneità degli spazi concessi, i mille donatori Avis sono già stati avvisati di recarsi al centro trasfusionale di Pistoia per effettuare la donazione, nella speranza che il centro di raccolta e l'Avis possano al più presto tornare ad occupare una sede idonea a Quarrata.
«Il carattere emergenziale dei lavori che interesseranno il Caselli ci obbliga, differentemente da quanto previsto, a cambiare momentaneamente la nostra sede - spiega Paolo Fabbri, presidente della sezione Avis di Quarrata - La nostra speranza è che, ultimati i lavori, si possa tornare all'interno del Caselli. La chiusura del centro raccolta potrebbe mettere seriamente a rischio il raggiungimento dell'obiettivo di incremento del 4% della raccolta di sangue intero e plasma».
I lavori di ristrutturazione dell'ex Caselli termineranno a ottobre del 2012: particolare questo però non ancora confermato dall'Asl3, proprietaria dell'immobile.
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