Il dolore
L’Avis chiede tempi certi per il trasferimento alla Cri
QUARRATA. Il centro di raccolta dell'Asl3 all'interno dell'ex ospedale Caselli verrà trasferito nella sede della Croce Rossa quarratina. Ancora incerti i tempi del trasferimento: per adesso i...
QUARRATA. Il centro di raccolta dell'Asl3 all'interno dell'ex ospedale Caselli verrà trasferito nella sede della Croce Rossa quarratina. Ancora incerti i tempi del trasferimento: per adesso i donatori sono stati "dirottati" con effetto immediato al centro trasfusionale di Pistoia.
L'ennesima rottura alle tubature dell'acqua registrata lo scorso fine settimana nella struttura ospedaliera quarratina ha indotto l'Asl3, proprietaria dell'immobile, a "trasferire anticipatamente" i servizi superstiti all'interno del Caselli: guardia medica, centro di raccolta, sede Avis e Aido. Di fatto, anche se l'azienda sanitaria non conferma, si tratta di una chiusura per l'ospedale Caselli, chiusura per lavori di pesante ristrutturazione che si protrarrà almeno fino a ottobre 2012.
In attesa di avere notizie certe da parte dell'azienda sanitaria, la Croce Rossa di Quarrata ha manifestato la propria disponibilità ad ospitare momentaneamente il centro di raccolta per le donazioni di sangue. Prima dell'effettivo trasferimento alla Croce Rossa dovrà comunque essere valutata l'idoneità dei locali messi a disposizione per l'attività di raccolta. Questo spostamento "forzato" pone all'attenzione anche il problema della sede dell'Avis, da anni ospitata al primo piano del Caselli in una struttura fatiscente, con un sistema di riscaldamento funzionante a singhiozzo.
«Stiamo aspettando che l'Asl ci fornisca notizie certe su modalità e tempistiche di trasferimento – afferma Paolo Fabbri, presidente della sezione quarratina dell'Avis – Il carattere emergenziale dei lavori che interesseranno il Caselli ci obbliga, differentemente da quanto previsto, a cambiare momentaneamente la nostra sede. Nella speranza, ultimati i lavori, di poter tornare all'interno del Caselli».
Sull’argomento intervengono anche i Giovani Democratici di Quarrata. «L'Avis va difesa e invitiamo tutti a non far cadere nel vuoto questo appello. Il sangue e il plasma servono ai malati, servono a chi soffre. Non c'è società giusta se non si fa carico della sofferenza dei più deboli, come chi perde la salute, che significa vita». «Il mercoledì e il sabato – ricorda il segretario Luis Marchetti – in tanti andavamo a donare il sangue al Caselli, dove abbiamo sempre trovato persone brave e competenti. Ora questo non è più possibile. Per quanto ancora sarà così?».
I giovani democratici vogliono risposte sul centro trasfusionale quarratino e soprattutto non intendono fermarsi agli annunci: occorrono tempi certi, dicono.
(b.f.-l.g.)
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