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Pistoia

Comune, conti migliorati ma ancora in rosso

di Elisa Valentini
Comune, conti migliorati ma ancora in rosso

Il disavanzo passa da 76mila a 41mila euro. Svalutato palazzo Tigri per venderlo Parcometri: più 7mila euro di entrate. Anche Cutigliano in credito con Gaia Spa

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CUTIGLIANO. Qualche piccolo segnale di ripresa nel bilancio del Comune affiora dal rendiconto dell'esercizio finanziario 2011, approvato nel consiglio di martedì. Come ha evidenziato l'assessore Fausto Gonfiantini, la situazione resta però critica.

Dati di bilancio. Primo segnale di ripresa è il disavanzo di amministrazione 2011 (- 41mila euro) che, pur negativo, migliora rispetto al 2010 (- 76mila euro). Il disavanzo complessivo con gli anni precedenti sale a - 280mila euro. Entrate correnti in calo da 2.347.000 euro del 2010 a 2.161.000 euro del 2011 per minori trasferimenti dallo Stato (-230mila). Se tali risorse fossero rimaste inalterate, non vi sarebbe stato disavanzo di competenza. Grande performance dei nuovi parcometri (+7mila euro di entrate).

Tagli sulle spese correnti di quasi 100mila euro. Il disavanzo corrente (-173mila euro), dovuto agli oltre 200mila euro di rate su mutui passivi, è in parte coperto col 75% degli oneri di urbanizzazione (38mila euro, in calo sulle previsioni) e la plusvalenza dalla vendita dei Macelli, segno evidente di squilibrio.

Piano alienazioni patrimoniali. Svalutato palazzo Tigri da 471mila euro (1.100 euro al mq) a 317mila euro (741 euro al mq). Ciò lo rende più appetibile per la vendita, «non una scelta, ma l'unica opzione possibile per ripianare parte del bilancio 2012. Sarebbe la panacea per questo Comune».

Corte dei Conti. Il Comune è sottoposto a continue istruttorie della Corte dei Conti. Due le gravi irregolarità segnalate sul rendiconto 2010: il disavanzo complessivo in crescita e la scarsa consistenza del fondo di cassa che rende difficoltosi i pagamenti per l'erogazione di servizi. Aspetto, quest'ultimo,imputabile al grosso credito (600mila euro) verso Gaia spa. «Una situazione scandalosa – dice Gonfiantini – una cifra tale da far saltare un piccolo comune. Per adesso non si riscuote, nemmeno per vie legali». Segnalati anche l'elevato indebitamento da mutui e l'aumento al 43,4% dell'incidenza della spesa del personale. Questo dato, però, cela un risvolto positivo: l'aumento non è dovuto all'incremento della spesa del personale (calata da 927mila euro del 2010 a 912mila euro) ma ai grossi tagli sulla spesa corrente(-300mila euro dal 2009 al 2011) nell'ottica del risanamento di bilancio.

Futuro. Occorre ricercare un equilibrio di bilancio sicuro, che poggi su entrate certe, senza peggiorare il disavanzo complessivo. La vera sfida arriverà col bilancio 2012, quando non si potrà più ricorrere ad alienazioni patrimoniali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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