Attenzione
Ceppo, annullata la gara per il recupero del vecchio ingresso
Un intervento da quasi 900.000 euro che sarebbe dovuto partire nei prossimi mesi. Il Tar della Toscana ha annullato l’aggiudicazione dei lavori di ristrutturazione, assegnati alla Tekno Costruzioni
Tutto da rifare per il restauro del vecchio ingresso dell’ospedale del Ceppo, un intervento da quasi 900.000 euro che sarebbe dovuto partire nei prossimi mesi. Il Tar della Toscana ha annullato l’aggiudicazione dei lavori di ristrutturazione, assegnati dall’Asl 3 nel novembre 2011 alla ditta Tekno Costruzioni di Montorio al Vomano (Teramo), accogliendo il ricorso presentato dall’azienda seconda arrivata alla gara, cioè l’associazione temporanea d’imprese Pompa srl - Nastri Ciro di Napoli. Non si conoscono le ragioni della decisione dei giudici amministrativi, che il 18 aprile scorso hanno esaminato la questione depositando, per ora, solo il dispositivo della sentenza. Il giorno dell’udienza erano presenti, oltre i legali dei ricorrenti e dell’Asl 3 (che si era affidata all’avvocato Andrea Ghelli di Firenze), anche quelli della ditta vincitrice, la Tekno Costruzioni srl. I ricorrenti avevano chiesto di annullare l’aggiudicazione dei lavori e sono stati accontentanti, ma la loro seconda richiesta –essere nominati direttamente vincitori – è rimasta delusa.
La gara indetta dall’Asl aveva visto la partecipazione di ben 130 aziende provenienti da tutta Italia. I lavori in palio erano quelli di ristrutturazione del loggiato che si affaccia su piazza Giovanni XXIII e locali connessi, uno dei tre lotti in cui era stato diviso l’intervento complessivo di recupero della parte vecchia dell’ospedale, in modo da preservarne l’attuale aspetto e consentirne il recupero e la fruizionie a scopo culturale e turistico. In questo senso, un primo intervento è già stato realizzato: il restauro delle facciate e dei tetti delle ex corsie di San Jacopo e Sant’Atto. Gli altri due lotti rigurdando appunto il loggiato (2º lotto) e l’atrio con l’Accademia Medica (3º lotto). Gli ultimi due lotti sono stati inseriti nel progetto Piuss e quindi finanziati tramite la Regione.
Il progetto complessivo dell’intervento porta la firma dell’ingegner Fabrizio D’Arrigo dell’Asl. Con lui hanno collaborato l’architetto Marco Talini, l’ingegner Stefano Soldati, il geometra Emanuele Boccaccini e il perito Sandro Niccolai.
Il loggiato monumentale ad arcate che si affaccia su piazza Giovanni XXIII è sicuramente tra gli scorci cittadini più ammirati dai turisti, sia per la sua eleganza sia, soprattutto, perché sormontato dal fregio in terracotta opera dei Della Robbia, che rappresenta le sette opere di misericordia. Il loggiato fu realizzato nel 1502, sul modello dell’ospedale degli Innocenti di Firenze.
Nel progetto c’è anche il restauro e la ripulitura del fregio robbiano, ma la Sovrintendenza ha chiesto ed ottenuto che l’intervento fosse oggetto di una gara a parte.
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