Il dolore
King e Nutini tra le star Subsonica in anteprima
Nonostante le ristrettezze economiche, il direttore della manifestazione, Giovanni Tafuro, assicura un calendario di grande appeal per il pubblico
PISTOIA. Una storia che si ripete, un appuntamento che non perde un colpo. Una gloriosa etichetta toscana: “Pistoia Blues”, festival kermesse che compie la bellezza di 33 anni e che in quattro giorni, dal 12 al 15 luglio tiene accesa la fiaccola della “musica del diavolo”, ogni volta rinnovandola con innesti e traiettorie diverse e complementari. Non è tempo di amarcord né di lamentazioni. Anche se i contributi si assottigliano e ogni anno è un po’ come ripartire da zero. «Le cose cambiano, i grandi vecchi del blues si contano ormai sulle dita di una mano, il ricambio non sempre è all’altezza, il rischio è un repertorio in via di naturale, anagrafica estinzione» sottolinea il direttore Giovanni Tafuro. Che però non si dà per vinto e ogni anno tira fuori un coniglio dal cilindro. Stavolta il nome è maiuscolo, di quelli che, come si dice, hanno fatto la storia e la leggenda del blues: B.B. King, icona indiscussa del blues mondiale, che arriva in Piazza Duomo venerdì 13 e che, nonostante gli anni, promette ancora di dare spettacolo con la sua chitarra Lucille, già ammirata su questo palco, l’ultima volta sette anni fa. Poi il festival è anche vetrina emergente di nuovi talenti e percorsi di ricerca. Così ad anticipare B.B. King saranno le band vincitrici del concorso nazionale Obiettivo Bluesin, l’esibizione della Chicago Blue Revue e lo swing di Maurizio Geri con il suo Swingtet, la chitarra acustica del britannico Paul Ubana Jones e il set della Gerry Mcavoy’s Band of Friends che celebra la musica di Rory Gallagher. Pistoia Blues non dimentica i migliori gruppi del made in Italy. Così l’anteprima della kermesse, giovedì 12 in esclusiva regionale, vede protagonisti assoluti i Subsonica, la popolare band torinese nata nel 1996 che ha scelto questo palco per infiammare i propri fan, e non solo, con il loro pirotecnico “alternative rock”. Sabato 14 protagonista indiscusso della serata sarà Paolo Nutini, cantautore giovanissimo (classe 1987) ma già nell’olimpo della scena internazionale tanto da essere confermato tra gli headliner alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi londinesi. Un riconoscimento che arriva sulla scia del suo originale mix folk/indie/pop rock, in attesa del nuovo album, il terzo dopo “These Streets” e Sunny Side”. In apertura le formazioni vincitrici del contest nazionale, seguite dal gospel blues dei “Last Standing” e dal set dedicato alla musica dei Beatles con la voce e la chitarra di Sergio Montaleni. Si chiude domenica 15 con due artisti in esclusiva nazionale, artefici indiscussi di un formidabile rock/blues di marca squisitamente americana: John Hiatt con i The Combo Hiatt che presenta il nuovo disco, “Dirty Jeans and Mudslide Hymns” (il ventesimo della sua prestigiosa e luminosa carriera) e i Gov’t Mule, celebre rock-jam band statunitense formata nel 1994 da Warren Haynes e Allen Woody (tragicamente scomparso nel 2000) come un progetto parallelo degli Allman Brothers Band, otto album.
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