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Pistoia

«Indispensabile l’intervento della Regione»

ABETONE. L’intenzione espressa dalla Regione Toscana di intervenire in maniera diretta in soccorso agli impiantisti della montagna ha scatenato un’accesa diatriba fra i sindaci dell’Appennino...

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ABETONE. L’intenzione espressa dalla Regione Toscana di intervenire in maniera diretta in soccorso agli impiantisti della montagna ha scatenato un’accesa diatriba fra i sindaci dell’Appennino pistoiese. La proposta, attuabile attraverso un consorzio pubblico-privato partecipato dalla Regione al 50%, solleverebbe le società di gestione dal pagamento dei pesanti mutui accesi in passato, non più sostenibili per l’attuale crisi del comparto.

Da Pistoia, Assindustria, Confcommercio, Cgil e Cisl, con una nota congiunta, esprimono il loro parere favorevole alla proposta del governatore Rossi e chiedono la tempestiva attivazione di un momento di confronto con gli operatori del settore per valutare la nascita di un organismo pubblico-privato che assuma la proprietà degli impianti di risalita.

«La montagna pistoiese, a causa del progressivo abbandono e riduzione dimensionale e di occupati degli altri settori produttivi, fonda la propria economia sul turismo – si legge nella nota – Trainante è il “turismo bianco” capace di smuovere altre forme tendenti alla destagionalizzazione e di produrre lavoro non solo nel settore ricettivo. Ciò non può prescindere da un moderno e razionale sistema di impianti di risalita, utili anche al turismo verde e affidati a società private, che si sono assunte l’elevato rischio della gestione e gli investimenti di ammodernamento. La situazione climatica e la generale congiuntura economica hanno palesato l’insostenibilità dell’attuale modello di gestione, mentre la crisi del settore ha già portato altre Regioni ad attivare esperienze diverse di governance».

«La proposta delle Regione – conclude la nota – si pone come un’iniziativa capace di sostenere in modo stabile le infrastrutture indispensabili ad un comparto turistico che deve essere messo in grado di svilupparsi, di mantenere e qualificare i posti di lavoro e l’economia intera di un territorio che ruota intorno al turismo bianco e verde. Il tutto, senza sottacere la necessità di favorire processi di innovazione, adeguamento e sostegno per le strutture alberghiere, elemento cardine dell’offerta turistica». (e.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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