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Pistoia

Il Cobas si ribella ai test Invalsi sit in davanti alla prefettura

Il Cobas si ribella ai test Invalsi sit in davanti alla prefettura

PISTOIA. “Non vogliamo una scuola a quiz”. E sulla base di questa convinzione domani mattina, alle ore 10, gli studenti scendono in piazza con gli insegnanti e si fermano davanti alla prefettura per...

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PISTOIA. “Non vogliamo una scuola a quiz”. E sulla base di questa convinzione domani mattina, alle ore 10, gli studenti scendono in piazza con gli insegnanti e si fermano davanti alla prefettura per un sit in di protesta.

«Le prove Invalsi - afferma ilsindacato Cobas - sono test formulati secondo modalità standard, che dovrebbero servire a misurare le competenze raggiunte da studenti e studentesse in italiano, matematica e inglese: ma così si trasformano i processi di apprendimento, la relazione educativa e formativa, la riflessione e maturazione critica in una farsa a crocette nello stile della "Settimana Enigmistica". Il motto degli Invalsi sembra essere diventato: "La vita è tutta un quiz!.

I test Invalsi - prosegue la nota - sono infatti quesiti inutili per la valutazione della crescita e maturazione degli studenti, ma servono semplicemente a misurare la conformità a nozioni e concezioni standardizzate; sono uno strumento che serve già a condizionare le attività didattiche in funzione delle prove, mentre la formazione culturale viene ridotta ad un mero addestramento alla compilazione dei test stessi, con conseguente appiattimento della ricerca intellettuale e omogeneizzazione dei saperi.

È evidente che questa impostazione è funzionale ad una concezione mercificata dell'istruzione e della conoscenza, finalizzata alla formazione di manodopera pronta ad entrare in un mercato del lavoro sempre più precarizzato e senza garanzie, assuefatta alla mancanza di diritti e salari dignitosi.

Oltretutto, costringono i docenti ad abbandonare gli strumenti di dialogo educativo con gli studenti, con cui si definiscono programmi e obiettivi adeguati al livello e ai reali bisogni delle classi e dei singoli studenti, per adottare invece metodi standard che non tengono conto delle reali e variegate situazioni delle scuole e dei territori del nostro Paese».

Nonostante i tentativi di evitare lo sciopero, afferma il Cobas da parte dell'Invalsi e del Miur, in diverse scuole della provincia di Pistoia la "somministrazione" ha visto la protesta di molti docenti e collaboratori scolastici che hanno scioperato».

I test non sono obbligatori, ricordano dal Cobas. Per oggi è indetto lo sciopero per docenti e Ata nella scuola secondaria superiore, in segno di protesta contro una «misera scuola-quiz che smantella materialmente (tagli di scuole e posti di lavoro, blocchi di stipendi e scatti di anzianità, furto di pensioni, riduzione degli investimenti) e culturalmente l'istruzione, trasformando i docenti in addestratori di quiz, che preparino gli studenti ad una futura manovalanza precaria.

Domani la protesta si esprimerà anche con varie forme di boicottaggio dei quiz e con un presidio di docenti ed Ata, insieme agli studenti, davanti alla prefettura».

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di Redazione web