Sicurezza
I detenuti hanno la loro biblioteca
Il reinserimento attraverso la cultura: quasi 3.200 i libri donati dai cittadini
PISTOIA. «L'uomo non è in grado di dirigere il proprio passo, ma insieme al dono della vita, ci è stato concesso un dono altrettanto prezioso: la coscienza... ». «Ogni giorno è una nuova patria, in cui muoio e rinasco quando voglio... ». E ancora: «Il mio bambino, meno di 10 anni, mi chiede: papà, io sono musulmano? Sì rispondo, come i tuoi genitori, anche se non parli questa lingua. E lui dice: ma hai visto, anche alla televisione dicono tutti che i musulmani sono cattivi e uccidono molte persone; io non voglio essere musulmano... ».
Questi gli incipit delle riflessioni che tre detenuti bibliotecari del carcere di Pistoia hanno letto, durante l'incontro di ieri. Un libro può salvare la coscienza dall'abbandono di sè stessi, e non solo.
Sono 3.190 i libri raccolti grazie all'iniziativa “Dona un libro per i detenuti”, promossa dal gruppo della biblioteca del Tribunale di Pistoia. Ieri, nei locali del carcere, alla presenza di una parte dei detenuti, si è svolta la cerimonia di consegna ufficiale dei volumi, che verranno sistemati in una saletta adibita a biblioteca.
Fra i tanti testi donati dai cittadini pistoiesi, ci sono anche volumi in inglese o arabo, enciclopedie intere, libri scolastici per tutti coloro che durante la dentenzione stanno frequentando la scuola. Inoltre, l'Istituto storico della Resistenza ha donato la costituzione italiana tradotta anche in arabo.
«È stato un grande successo di solidarietà – spiega presidente del Tribunale di Pistoia, Fabrizio Amato – i libri sono cultura, e anche una modalità di crescita individuale, in una situazione di disagio, può essere un momento di acquisizione di sè stessi».
Un'iniziativa importante per i circa 140 detenuti, molti in attesa di giudizio, costretti spesso a vivere in 3 in 6/7 metri quadrati, 21ore su 24.
«È stato anche firmato il protocollo con la biblioteca San Giorgio, che insegnerà ad alcuni dei detenuti come si gestisce una biblioteca, dalla catalogazione al prestito – spiega il responsabile del gruppo biblioteca del tribunale, l'avvocato Nicola Caldarulo – a dimostrazione della solidarietà dei cittadini pistoiesi, dei quali è un esempio il titolare della gelateria Il Taba di Pistoia, che ha distribuito gratuitamente il gelato durante la raccolta dei libri, e lo farà anche oggi, qui».
«Iniziative come questa servono a diminuire la distanza fra la città e il carcere» spiega Antonio Sammartino, garante dei detenuti e volontario da oltre 10 anni nel carcere.
Eleonora Ferri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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