Il Tirreno

Pistoia

Approvata la fusione delle banchine ma è guerra sui nomi

di Sauro Romagnani
Approvata la fusione delle banchine ma è guerra sui nomi

Fuori dal cdr il presidente della Bcc di Maresca Nedo Ferrari decisione contestata da una parte dei soci e dalla montagna

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di Sauro Romagnani

S.MARCELLO

Si preannunciava battaglia e battaglia è stata all'assemblea, dei soci della Bcc della montagna pistoiese-Maresca, che si è tenuta domenica scorsa alla Dynamo Camp. Battaglia, non tanto sull'esito della fusione con la Bcc di Vignole, che è stata approvata a larghissima maggioranza, né sul bilancio anch'esso approvato, quanto sui nomi dei due consiglieri che andranno a rappresentare la Bcc della montagna nella nuova banca, che nascerà con la fusione con quella di Vignole. Le previsioni che accreditavano, verosimilmente, che i designati fossero il presidente Nedo Ferrari e uno dei due vice-presidenti Eolo Nesti o Stefano Brizzi si sono materializzate solo in parte perché il presidente in carica Ferrari non è stato indicato dal voto dell'assemblea, che invece ha scelto, come rappresentanti, Stefano Brizzi e Stefano Gaggini.

Nei giorni scorsi c'era qualcosa nell'aria, tanto che già avevamo anticipato l'incertezza della situazione, che preannunciava un esito diverso dalle previsioni. La votazione ha dato risultati numerici netti, che approssimativamente sono riassumibili: 300 voti a Stefano Brizzi, 260 a Stefano Gaggini e 100 al presidente Nedo Ferrari. Non sono disponibili i voti esatti perché non ancora pubblicizzati ufficialmente dalla banca, ma quelli indicati sono molto prossimi alla realtà. Quest'esito ha suscitato perplessità fra i soci, alcuni dei quali non hanno ben compreso le motivazioni di questo risultato.

«Intanto mi sono espresso a favore della fusione con Vignole – ha detto Andrea Gaggioli, responsabile Cna – come la scelta più valida e giusta rispetto ad altre banche ipotizzate nel corso di questi mesi. Per quanto riguarda la rappresentanza ho sempre pensato che fossero i massimi esponenti i più idonei a rappresentare la Bcc della montagna. Ma i risultati del voto sono indiscutibili e incontestabili». Il presidente Nedo Ferrari per il momento non vuole parlare: «Preferisco non rilasciare dichiarazioni in questo momento». La Bcc di Vignole dovrà indire una assemblea per decidere della fusione con la Bcc di Maresca. Dopo questo passaggio Stefano Brizzi e Stefano Gaggini saranno membri del nuovo consiglio di amministrazione della "Banca di Vignole e della Montagna Pistoiese". Uno dei due assumerà la carica di vice presidente, per i primi sei mesi. Trascorso questo periodo diventerà vice presidente l'altro consigliere per i successivi sei mesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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