Il Tirreno

Pistoia

Bertinelli cala il poker 4 donne in giunta

di Francesco Albonetti
Bertinelli cala il poker 4 donne in giunta

Daniela Belliti nominata vicesindaco, Tuci nella squadra «per continuità» Le new entry assolute sono Virginia Lombardi, Elena Becheri e Tina Nuti

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PISTOIA. Un poker di donne affiancate da un amministratore navigato ed esperto come Mario Tuci, a rappresentare la componente di continuità. Questa la squadra di assessori del neo-eletto sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli, che si è presentata ieri mattina nella sala del Gonfalone del Comune. Giunta messa subito all’opera ieri mattina col primo provvedimento: la riorganizzazione del Gabinetto del sindaco.

La nuova giunta e le deleghe. La squadra al femminile di Bertinelli, annunciata fin dalle primarie e poi in campagna elettorale, inizia con l’esperta Daniela Belliti, ex consigliere regionale dell’Ulivo e prima segretaria provinciale del Pd. Bertinelli le ha assegnato la carica di vicesindaco e le deleghe al bilancio e provveditorato, organizzazione della struttura comunale, affari generali, statistica, servizi demografici, innovazione informatica e tecnologica, patrimonio immobiliare, gestioni partecipate e rapporti con il consiglio comunale. A Ginevra Virginia Lombardi sono affidate le deleghe alle politiche ambientali, rifiuti, acqua, energia, verde pubblico, mobilità urbana e metropolitana, trasporto pubblico locale, tempi e orari della città, politiche di genere e pari opportunità. A Elena Becheri vengono attribuite attività ed istituti culturali, politiche culturali, tradizioni e politiche interculturali, educazione e formazione, edilizia scolastica, università e ricerca, politiche giovanili. Tina Nuti gestirà welfare e sviluppo economico: politiche di tutela e promozione della salute, politiche di inclusione e promozione sociale, problematiche abitative ed edilizia residenziale pubblica con le politiche del lavoro, attività produttive e sviluppo economico, commercio, turismo pensando al welfare come promozione dello sviluppo e del sociale. Infine, la residuale componente maschile è affidata all’ex segretario provinciale della Cisl e poi assessore e vicesindaco Mario Tuci. Si occuperà del territorio, quindi lavori pubblici, viabilità e infrastrutture, polizia municipale, protezione civile, assetto idrogeologico, politiche per la collina e la montagna, sport e impianti sportivi, cimiteri ed edilizia cimiteriale. Rispetto alla precedente giunta Berti, Tuci conserva le deleghe allo sport, all’assetto idro-geologico e alla protezione civile.

Il sindaco si tiene l’urbanistica. Come ampiamente annunciato, Samuele Bertinelli si terrà la delega all'urbanistica, alle politiche di area metropolitana, alla città storica, all'arredo e riqualificazione urbana, all'edilizia privata, alla partecipazione e al decentramento (l’ultima delega almeno per questa prima fase per quanto riguarda la riorganizzazione delle Circoscrizioni).

Bertinelli aveva già in testa la sua giunta. «La squadra era pronta da tempo – ha detto il sindaco – ma ho atteso che fossero ufficializzati i risultati elettorali del consiglio comunale per presentarla alla città. Nella composizione ho rispettato alla lettera tutti gli impegni presi durante le primarie e la campagna elettorale. Si tratta infatti di cinque assessori, con un taglio di due rispetto alla precedente amministrazione, che percepiranno, compreso il sindaco, indennità ridotte del 20% oltre al taglio di ogni forma di benefit diretto e indiretto».

Niente quote rosa, ma società meglio rappresentata.Bertinelli ha spiegato di non credere alle quote rosa. La sua scelta di nominare quasi tutte donne, che porta Pistoia ad essere uno dei comuni italiani capoluogo più al femminile, è dipesa dal fatto che «le donne rappresentano meglio la società attuale anche se, paradossalmente, in Italia quelle inserite nei quadri dirigenti sono in netta minoranza. Le donne sanno bene come conciliare i loro numerosi impegni nella vita e nel lavoro. Credo che questa capacità possa portare buoni frutti all'amministrazione della città con ricadute positive sulla collettività».

Impegno full time. Bertinelli dice che ha chiesto agli assessori un impegno full time, «visto che si tratta di una scelta che riguarda un periodo della vita». E afferma di «aver scelto gli assessori in piena libertà senza le tradizionali consultazioni con le segreterie di partito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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