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Le associazioni del settore «Sì al riordino dei servizi»
PISTOIA. Pieno sostegno al riordino dei servizi del dipartimento di salute mentale della Asl 3. A favore del cambiamento si dichiarano quattro associazioni operanti da anni nel campo del disagio...
PISTOIA. Pieno sostegno al riordino dei servizi del dipartimento di salute mentale della Asl 3. A favore del cambiamento si dichiarano quattro associazioni operanti da anni nel campo del disagio psichico: Oltre l’orizzonte (Pistoia), Solidarietà e rinnovamento (Pistoia), Albatros (Valdinievole), Bellamente (Pistoia).
«Riteniamo - scrivono i presidenti in una nota stampa - che l’apertura del centro anche nei giorni festivi sia un passo importante verso il cambiamento delle pratiche dei servizi in un settore inesorabilmente in continua trasformazione, perché la domanda di salute mentale è essa stessa in trasformazione. Siamo anche convinti che l’apertura nei 60 giorni festivi non sia sufficiente».
Affinché il cambiamento diventi efficace, affermano, devono essere sviluppati alcuni punti previsti dallo stesso programma di riordino. «In particolare la costruzione di progetti terapeutico-abilitativi personalizzati e scritti, a partire dagli utenti con disturbi mentali più severi, con figure professionali differenti ma integrate nell’èquipe. Il centro di Pistoia - sostengono - deve superare la prevalente logica ambulatoriale e sviluppare la dimensione della presa in carico dell’utente a partire dallo sviluppo delle pratiche domiciliari. I processi terapeutici abilitativi devono sempre più superare la logica dell’in-trattenimento e diventare percorsi per il reinserimento nella vita reale, ovviamente accompagnati in tali percorsi dagli operatori del servizio. I progetti di alternativa ai manicomi giudiziari obbligano i dipartimenti di salute mentale a determinare percorsi alternativi alla detenzione nell’ospedale psichiatrico-giudiziario.
Lo sviluppo di imprese sociali vere e non semi mascherate devono dare risposte sul piano del lavoro».
Le quattro associazioni si soffermano sull’integrazione con gli enti locali: «Servono risposte concrete su casa, lavoro, la socialità». La trasformazione degli angusti centri diurni in luoghi di opportunità nella e per la comunità locale è altrettanto importante per «trasformare i servizi psichiatrici in servizi di salute mentale».
Questo tipo di approcci, ricordano i presidenti, vengono sollecitati dall’Oms, oltre che dalla Regione Toscana.
«I dirigenti del nostro dipartimento hanno dimostrato forza, coraggio e capacità per camminare su questa strada d’innovazione, e per questo avranno tutto il nostro sostegno, costruttivo e partecipato. Su questo terreno li incalzeremo se vedremo rallentamenti o un brusco stop».
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