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La Provincia dà l’ok riapre i battenti il forno crematorio
Dopo cinque mesi e mezzo di stop a causa delle emissioni di diossina in atmosfera l’impianto torna in funzione
PISTOIA. Tra pochi giorni, probabilmente già entro metà della prossima settimana, riaprirà i battenti il forno crematorio del cimitero comunale.
L’impianto gestito dalla Socrem ha infatti superato i ripetuti esami a cui è stato sottoposto dall’Arpat dopo il blocco imposto dalla Provincia il 30 dicembre scorso, a causa degli sforamenti riscontrati nelle emissioni di diossina in atmosfera. Più di cinque mesi di stop necessari per effettuare gli interventi di manutenzione e le modifiche imposte per prevenire nuovi episodi di inquinamento, ma che per decine di famiglie pistoiesi hanno comportato enormi disagi, con attese per far cremare fuori provincia i propri cari defunti che negli ultimi tempi si sono protratte anche per tre settimane.
Ieri mattina, con una specifica ordinanza, il Servizio tutela ambientale della Provincia di Pistoia ha disposto la riattivazione dell’impianto per la cremazione. Protocollato il documento, una copia è stata quindi inviata al Suap dato che per la normale ripresa dell’esercizio dovrà essere materialmente adeguata l’autorizzazione, in quanto è stato previsto un regime particolare di controlli sulle emissioni per il primo anno, con modifiche anche per quanto riguarda le modalità di manutenzione e di verifica degli apparati.
Il nulla osta alla ripresa delle cremazioni è arrivato in seguito a una riunione tecnica che si è svolta in provincia mercoledì scorso. Con l’ordinanza 564 del 16 aprile la Provincia aveva autorizzato la riattivazione provvisoria dell’impianto della Socrem al fine di eseguire le verifiche analitiche alle emissioni in atmosfera: per qualche giorno erano riprese le normali cremazioni per consentire di prelevare i campioni sia a una ditta privata incaricata dal gestore che ai tecnici dell’Arpat. Poi l’impianto era stato nuovamente bloccato. La documentazione tecnica raccolta, che comprende sia i risultati dell’autocontrollo trasmessi dalla Socrem (la nota è stata acquisita agli atti della Provincia il 24 aprile scorso), sia i risultati analitici di dell’Arpat (consegnati l’8 maggio), sono stati esaminati nel corso della riunione tecnica che si è tenuta mercoledì, a cui erano presenti i rappresentanti della Provincia, dell’Asl 3 , dell’Arpat e della ditta Socrem.
I dati delle analisi – sia quelli relativi al parametro delle polveri sottili che quelli inerenti la diossina – sono risultati nei limiti di legge e i tecnici hanno espresso tutti parere favorevole alla riattivazione definitiva dell’impianto.
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