Il Tirreno

Pistoia

«La Misericordia c’è ma non viene allertata da Pistoia»

di Tiziana Gori
«La Misericordia c’è ma non viene allertata da Pistoia»

Porrettana, petizione dei residenti per la sezione locale Fantacci: «Si fa riferimento a chi è sempre operativo»

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PISTOIA. «Alla richiesta di un’ambulanza d’emergenza nella nostra zona abbiamo visto arrivare la Croce Verde di Pistoia, nonostante la presenza di un’Asa della Misericordia della Porrettana al 44° Parallelo, operativa e peraltro nuova di pacca».

Seguono 45 firme di residenti alla Cugna, a Collina e dintorni. La petizione solleva il problema del ruolo e dell’utilizzo dei volontari che fanno riferimento alla sezione collinare, nata pochi anni fa e attiva solo nel fine settimana. Non vengono però chiamati nemmeno in quei due giorni, evidenziano i firmatari della petizione, che è stata inviata ad Aligi Bruni, presidente della Misericordia di Pistoia, a Piero Paolini, direttore del 118, ai sindaci di Pistoia e Sambuca e al prefetto.

«Nei diversi casi verificati - è scritto nella petizione - la squadra della Porrettana è sempre stata presente e pronta a partire, ma non è stata chiamata. Il giorno di Pasqua, addirittura, per una richiesta di soccorso dal Passo della Collina, un’ambulanza della Croce Verde di Pistoia è arrivata fino al Gherardini (presso San Pellegrino), è tornata indietro fino al Signorino ed infine è andata alla Collina, con un tempo stimato di oltre mezz’ora».

«I volontari che stazionano nella sede della sezione il sabato e la domenica continueranno a prestar servizio pur non venendo chiamati?», è la domanda. E ancora: «I responsabili del 118 hanno idea del tempo che impiega un’ambulanza a raggiungere la Collina o i paesi limitrofi partendo da Pistoia e magari non conoscendo nemmeno la zona? In condizioni meteo non sempre favorevoli e magari con il passaggio a livello chiuso?».

«Possiamo - concludono - noi abitanti della zona collinare e montana vederci garantito il diritto a un sollecito intervento in caso di necessità, almeno quando le condizioni di risorse umane e mezzi lo consentono? Oppure dobbiamo subire, sempre e comunque, gli effetti di pastoie burocratiche e incomprensibili protocolli?».

«Il sistema complessivo di emergenza sul territorio è complicato - riconosce Riccardo Fantacci, direttore dei servizi della Misericordia - Il 118 coordina l’attività tenendo conto dei protocolli esistenti, e delle risorse presenti in maniera continuativa sul territorio». Associazioni che, a differenza della Porrettana, possono dare il loro apporto 7 giorni su 7 e 24 ore al giorno.

L’auspicio è che la sezione della Porrettana, presieduta da Paolo Pelegalli, sia presto in grado di garantire la presenza di volontari 12 ore tutti i giorni.

«Comunque - riconosce Fantacci - buon senso vuole che se c’è un incidente in quelle zone nel fine settimana, la sezione sia attivata. Spesso non accade perché, nella concitazione del momento, l’operatore del 118 fa riferimento alle indicazioni che gli dà il computer, che a sua volta ha memorizzati i numeri inseriti alla stipula del protocollo tra Asl 3 e associazioni (la Porrettana è nata dopo, ndr). Serve un tavolo di confronto tra i presidenti dei coordinamenti delle Pubbliche Assistenze e delle Misericordie e il direttore del 118 Piero Paolini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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