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«Sarà una giunta politica, non tecnica»

«Sarà una giunta politica, non tecnica»

Mazzanti promette novità e spazio alle donne. Quasi certa la presidenza del consiglio comunale a Giovanni Dalì

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QUARRATA. Sarà una giunta politica che terrà conto delle varie forze della coalizione. Il neoeletto sindaco Marco Mazzanti non ha fretta di presentarla. Si prenderà il tempo consentito dalla legge per procedere alla convocazione del consiglio comunale e alla nomina degli assessori.

Una cosa è certa: la futura giunta sarà composta da 5 assessori più il sindaco, tanti membri quanti gliene consente la nuova normativa in vigore. «Ringrazio tutti quelli che mi hanno votato e che hanno fatto di Quarrata il Comune in cui, in questa tornata elettorale, il Pd ha raggiunto la più alta adesione d’Italia: con quasi il 45% (44,95%, ndr) di consensi ha superato ogni più rosea aspettativa. Questo è potuto accadere grazie a una campagna elettorale sobria, ma capillare che ha accuratamene evitato lo scontro politico quando questo era fazioso e non costruttivo. Sono molto contento anche del risultato raggiunto dalla coalizione e dalle forze che la compongono. Io sarò il sindaco di tutta Quarrata».

Indiscrezioni danno per sicure almeno due nomine: Giovanni Dalì, ex assessore alle attività produttive e candidato sconfitto alle primarie alla presidenza del consiglio comunale, e Gabriele Romiti come vicesindaco o comunque nel ruolo di assessore.

Sulla composizione della giunta, però, Mazzanti ancora non si sbilancia: «Ho 20 giorni di tempo per la riunione del consiglio comunale e quindi 10 giorni per la sua convocazione.

Non so ancora quando nominerò la giunta, ma credo di sfruttare buona parte di questo tempo per riflettere e valutare. Non sarà una giunta di tecnici, ma una giunta politica, completamente rinnovata rispetto al passato e in cui saranno rappresentate le donne. Per quanto mi riguarda mi piacerebbe tenere le deleghe all’ambiente per curare i rapporti col Cis, forse alla Polizia municipale e anche alla cultura. Questo, però, è ancora tutto da vedere. Ci sarà una delega specifica alla partecipazione e una alle energie alternative e probabilmente radunerò la delega alla pubblica istruzione con quella dei servizi sociali. Rilancerò quella per lo sviluppo economico. Per quanto riguarda il mio staff, invece, saranno tutte persone già interne al Comune».

E sul consiglio comunale: «Sono particolarmente soddisfatto della composizione del consiglio in cui ci saranno volti nuovi e giovani».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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