Finanza
Pronta la penta-squadra di Samuele Bertinelli
Cinque assessori, in maggioranza donne, quasi tutti volti nuovi, nessuno eletto in consiglio. Queste le uniche certezze della nuova giunta
Cinque assessori, in maggioranza donne, quasi tutti volti nuovi, nessuno eletto in consiglio. Queste le uniche certezze della nuova giunta di Samuele Bertinelli, che questa mattina dissiperà ogni curiosità e i consueti esercizi del toto-assessore, presentando ufficialmente la sua squadra nella sala del Gonfalone di palazzo di Giano. Il più giovane sindaco pistoiese del dopoguerra, 36 anni, eletto lunedì o col 59% dei consensi, ha ottenuto un risultato superiore alle attese. Era appoggiato, oltre che dal suo gruppo del Pd-Federazione dei Verdi, da altre sette liste: Federazione della sinistra, Idv, Sel, Arcobaleno su Pistoia, Pistoia Spirito Libero, Insieme per Pistoia e Indipendenti per Pistoia. Un coacervo di forze politiche ciascuna delle quali ambirebbe ad avere un suo spazio nell’ambito della nuova amministrazione.
Difficile accontentare tutti con una giunta da lui stesso voluta così ridotta di numero: otto liste a disposizione e cinque assessorati, più il sindaco. Del resto, durante la campagna elettorale Bertinelli ha sempre detto di voler imprimere una svolta di sostanza e contenuto rispetto alle logiche del vecchio manuale Cencelli. Stando alle promesse della vigilia, Samuele Bertinelli ha annunciato di volere assumere a sé la delega all’urbanistica, quel disegno di una nuova città fallito nella legislatura appena conclusa con la mancata approvazione del regolamento urbanistico. Gli altri assessorati, dovrebbero essere quello alle risorse (che include patrimonio, aziende partecipate, bilancio e personale), l’assessorato al welfare e allo sviluppo e al sapere (inclusivo della pubblica istruzione, l’università e le politiche interculturali), e, infine, l’assessorato al governo del territorio, che comprende lavori pubblici, verde, trasporto e rischio idraulico.
Un quadro che rinnova quasi completamente la classica ripartizione degli assessorati, con la fusione di welfare ed economia, quella tra traffico, lavori pubblici e verde e le deleghe prima separate e ora ricomprese nell’assessorato alle risorse. L’altro punto fermo delle intenzioni di Bertinelli in campagna elettorale, è stato quello della prevalenza femminile. Potrebbero essere quattro donne e un uomo, ma è molto più probabile un rapporto di tre a due. Nonostante il silenzio in cui si è trincerato il neo-sindaco negli ultimi giorni, qualche indiscrezione è trapelata. Per le conferme, l’unico in lizza è l’ex vicesindaco Mario Tuci. Un ritorno sarebbe quello di Rosalia Billero (Rifondazione). Per il Pd, sembra probabile un incarico per l’ex coordinatrice provinciale Daniela Belliti. In corsa fra le donne anche Elena Becheri dell’Idv e Tina Nuti di Pistoia Spirito Libero. In alternativa per questa compagine, ci sarebbe un ripescaggio dell’ex assessore Alberto Niccolai.
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