Sicurezza
Una giornata contro il lavoro precario
Volantinaggio davanti alla biblioteca, all’università e in centro. Assemblee in dieci supermercati della provincia
PISTOIA. Assemblee in dieci supermercati della provincia, volantinaggio davanti alla biblioteca San Giorgio, alla sede del distretto universitario, ai centri per l’impiego, nel centro storico di Pistoia e al mercato settimanale di Montecatini.
La Cgil si mobilita, il 10 maggio diventa la giornata contro la precarietà e per l’universalizzazione degli ammortizzatori sociali, in contrasto con la riforma del lavoro pensata dal governo Monti e per i diritti di tutti i lavoratori. A partire, afferma la segretaria provinciale Gessica Beneforti, da quelli dei giovani, e proprio nelle aziende del commercio e della grande distribuzione.
La segretaria provinciale sottolinea l’esigenza di creare «una coscienza sindacale all’interno di questi luoghi». Se con alcuni marchi della grande distribuzione il confronto è sempre stato aperto, con altri, afferma, avviene solo «per via vertenziale».
Mentre «la precarietà portata dalla liberalizzazione di orari e aperture - affermaa Luisella Brotini, segretaria provincia Filcams - rende invece necessaria una presenza forte del mondo sindacale. Qualche risultato - sottolinea - lo stiamo ottenendo. Il 25 aprile Panorama ha potuto tenere aperto solo con gli interinali».
La scelta di elevare a luoghi simbolo delle assemblee e dei volantinaggi anti-precarietà proprio i supermercati deriva anche da un’altra considerazione: «Lo scarso coraggio - spiega Beneforti - delle amministrazioni locali provinciali, che, tranne Agliana, non hanno preso posizione con decisioni forti a tutela dei diritti dei lavoratori».
Basta promesse e bugie, è lo slogan Cgil. «Vogliamo una riforma del lavoro che contrasti davvero la precarietà». Forte l’accusa contenuta nel volantino che sarà distribuito oggi: “I giovani sono stati utilizzati come pretesto per ridurre ulteriormente i diritti di tutti”.
Beneforti si sofferma sulla questione degli ammortizzatori sociali: «Non sono stati estesi a tutti, come promesso. Ora viaggiamo con la cig in deroga per le aziende con meno di 15 dipendenti, per cui sono garantite risorse nel 2012 ma non nel 2013. La cassa integrazione Aspi, che sostituirà disoccupazione e mobilità, non si estende al lavoro precario. Restano fuori collaboratori, partite Iva, associati in partecipazione, assegnisti di ricerca».
Aumentano i contributi pensionistici per collaboratori e partite Iva, «ma non è stato fatto niente sul fronte dei compensi e della rivalsa previdenziale. L’aumento sarà pagato di tasca loro. Non c’è quindi nessun disincentivo all’uso dei contratti precari».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
