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il caso

«Operaio qualificato, 56 anni costo troppo per le aziende»

PISTOIA. Sono tante le facce e le storie del lavoro che non c’è. I contratti precari sono solo uno degli aspetti: un altro, non meno drammatico per chi lo vive, è l’enorme difficoltà a trovare un...

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PISTOIA. Sono tante le facce e le storie del lavoro che non c’è. I contratti precari sono solo uno degli aspetti: un altro, non meno drammatico per chi lo vive, è l’enorme difficoltà a trovare un nuovo impiego quando si ha più di 50 anni e un ruolino professionale “pesante”.

«Ho 56 anni – spiega un lettore, che ci ha chiesto di non pubblicare le generalità – e da 5 mesi sono in cassa integrazie a 630 euro al mese. Meno male che in famiglia c’è mia moglie che ancora un lavoro ce l’ha, ma comunque è durissima andare avanti». Il lettore ha lavorato nell’edilizia, nella meccanica, ha fatto l’autista e l’escavatorista. Insomma, è qualificato. Ma proprio per questo non trova lavoro.

«Le aziende – spiega – avrebbero degli incentivi per assumere quelli come me. Ma se lo fanno, succede che il governo non li paga, perché con i pagamenti sono indietro di due anni. Così finisce che io costo troppo e nessuna azienda mi fa un contratto». Almeno in termini regolari. «Al nero si trova da lavorare, oppure sottopagati. L’ho fatto anch’io di recente, ma mi chiedevano gli straordinari e me li pagavano 8 euro l’ora, come premi. Alla fine me ne sono andato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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