Il Tirreno

Pistoia

Numero verde per gli animali feriti

Il servizio di soccorso e recupero possibile grazie ad una convenzione con Ipotesi

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PISTOIA. Ieri, nella sede della Provincia, in piazza San Leone, è stato presentato il servizio di recupero e soccorso di animali feriti per il 2012. Ad illustrarlo l'assessore alla caccia Rino Fragai e il responsabile dell'ufficio caccia e pesca Marco Ferretti.

Il servizio, attivo da maggio a dicembre, permette di segnalare il ritrovamento di uccelli o mammiferi selvatici feriti al numero verde dedicato e attivo 24 ore su 24, 800179093, grazie alla convenzione siglata dalla Provincia con la Cooperativa sociale Ipotesi. Attraverso il numero verde saranno fornite agli utenti tutte le indicazioni essenziali e i riferimenti utili per contattare un veterinario locale, il dottor Giacomo Giromella, o il centro di recupero convenzionato Cruma di Livorno, fra i pochi in Toscana con strutture e personale veterinario specifico per gli animali selvatici.

Grazie ad una disponibilità di risorse di circa 20 mila euro annue la Provincia è riuscita ad attivare, anche per l'anno corrente, questo servizio, scegliendo di concentrarne l'attività nel periodo primaverile-estivo, quello più problematico, essendo fra l'altro il periodo delle nascite dei piccoli caprioli e cervi, in modo tale da ottimizzare le poche risorse disponibili a fronte della garanzia di un servizio alla comunità e dell'esigenza di salvaguardare il patrimonio faunistico del territorio.

A tale scopo la Provincia ha stipulato una convenzione con la Cooperativa sociale Ipotesi, che, forte di due anni di collaborazione, si prefigge per il 2012 di consolidare l'esperienza del centralino unificato, con l'obbiettivo di offrire una risposta qualificata e sensibilizzare la comunità verso i comportamenti più adeguati per la tutela della fauna e degli equilibri naturali, come ad esempio non toccare o spostare i cuccioli che si possono incontrare facendo una gita nel bosco perché ciò «potrebbe compromettere il loro ritorno in natura», come spiega il dottor Ferretti.

L'assessore Fragai ha quindi voluto puntualizzare come la Provincia abbia lavorato con impegno per rispondere ad un'esigenza più volte espressa dalla comunità - malgrado i tagli e le ristrettezze economiche cui gli enti pubblici oggi devono fare i conti - auspicando inoltre la possibilità di ampliare questa esperienza anche a livello regionale, e quindi creare una struttura unica che permetta di coordinare gli sforzi e tagliare i costi di gestione, per destinare maggiori risorse alla salvaguardia del patrimonio faunistico toscano.

Manuel Cesarini

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