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Pistoia

Morto da giorni, l’allarme da una vicina

Morto da giorni, l’allarme da una vicina

Il corpo di Roberto Manetti, 43 anni, trovato in avanzato stato di decomposizione. Forse un malore la causa del decesso

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QUARRATA. Un rigolo di sangue che esce fuori dalla porta di ingresso. È stato quello a far scattare l'allarme: un vicino, salendo le scale, ha visto il macabro rigagnolo e ha chiamato forze dell'ordine e soccorsi. Roberto Manetti, conosciuto da tutti a Quarrata come "Red", era morto già da alcuni giorni. Aveva 43 anni. Era appoggiato al muro davanti alla porta d'ingresso, che aveva ben chiuso a chiave, della sua casa in via di Mezzo in cui viveva da solo. Abitava in uno degli alloggi popolari del Comune nei pressi delle ex scuoline di Caserana.

La tragica scoperta è stata fatta ieri mattina intorno alle 7.30 da un vicino di casa di Manetti. È stato lui ad allertare i soccorsi e i carabinieri che sono arrivati sul posto pochi istanti dopo. La porta di casa, chiusa dall'interno, impediva l'ingresso del personale della Misericordia di Quarrata giunto sul posto. È stato dunque necessario richiedere l'intervento dei Vigili del fuoco, che sono riusciti a forzare la porta e ad aprirla.

Appena entrati, soccorritori e carabinieri si sono trovati difronte a una scena orribile. Roberto Manetti, ormai senza vita da giorni, era seduto per terra con la schiena appoggiata al muro. Intorno a lui c'erano i suoi due cagnolini, che Red curava come fossero figli e a cui non faceva mai mancare niente. Erano lì, accanto al corpo senza vita del loro padrone, ormai in avanzato stato di decomposizione.

È stata una vicina di casa, amica di Manetti, a riuscire a prendere i due cagnolini e a portarli via da quella casa. Per qualche ora i due cuccioli sono rimasti insieme a lei, ma già nella tarda mattinata la Protezione animali è andata a prenderli per portarli al canile di Pistoia perché nessuno per il momento si è preso la responsabilità e l'impegno di accudirli. Gli amici lanciano adesso un appello a tutte le persone, quarratini e non, che vorranno prendersi cura di questi due piccoli cagnolini.

Ancora non sono chiare le cause della morte. A stabilirle sarà stamattina l'autopsia. Sembra comunque si sia trattato di un malore.

Manetti aveva frequentemente problemi di salute, dovuti anche allo stile di vita che conduceva. Non lavorava e viveva in una casa popolare. «Per sé non si curava affatto - dice chi lo conosceva bene-; riversava tutte le sue cure solo sui suoi due cagnolini che infatti erano sani e docili».

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