Gioco
I soci approvano la fusione fra le due “banchine”
L’assemblea domenica alla Dynamo Camp coi dirigenti di Maresca e Vignole Incertezza e battaglia sulle nomine nel cda del nuovo sodalizio del credito
MARCELLO. Domenica prossima i soci della Bcc della montagna pistoiese-Maresca, si riuniranno in assemblea straordinaria e dovranno esprimersi sul futuro della Banca. Non sarà una decisione da poco perché con essa cambierà l'assetto del futuro economico dell'intera zona montana. O meglio cambierà la geografia del credito che vedrà la ex "Banchina" di Maresca, attuale Banca di credito cooperativo della montagna pistoiese, incorporata nella Banca di credito cooperativo di Vignole. Così come risulta scritto sull'atto di convocazione dell'assemblea straordinaria: “Approvazione del progetto di fusione per incorporazione nella Banca di Credito Cooperativo di Vignole s.c. e dei relativi allegati”.
L'approvazione di questo punto è data per scontata, dopo il pronunciamento, in tal senso, della Banca d'Italia al quale era seguito, in un clima di forte assenso la riunione dei soci nella sala Baccarini di San Marcello, alla presenza della dirigenza di entrambe le banche: il presidente, Giancarlo Gori, il direttore generale Elio Squillantini, e Manuela Ferri, segretario generale, per la Bcc di Vignole. Il presidente, Nedo Ferrari, e il direttore generale, Stefano Tonarelli, per quella della montagna, accompagnati di molti componenti del consiglio.
A questo incontro erano seguite le dichiarazioni del presidente Nedo Ferrari, che aveva affermato non ci fossero alternative oggettive a questa decisione. Dopo l'assemblea di domenica seguirà quella della Bcc di Vignole che dovrà prendere analoga decisione. Nascerà così la nuova banca Banca di Vignole e della montagna pistoiese.
Va ricordato che questa unione metterà insieme oltre 7.000 soci e 16 agenzie . «Penso che questa operazione finirà per potenziare l'economia della montagna. Garantirà la presenza sul territorio di una Banca di credito cooperativo che come in passato rimarrà espressione delle volontà associative locali» aveva dichiarato Ferrari.
Ma non tutto pare scontato perché c'è un secondo punto, nella parte ordinaria dell'assemblea, che prevede la designazione di due amministratori per le cariche di consigliere e vice-presidente nella nuova Banca di Vignole e della Montagna Pistoiese. Sulla designazione degli amministratori aleggia da tempo un interrogativo che suscita una certa curiosità.
Pare infatti che l'attuale consiglio della Banca di credito cooperativo della montagna, composto da due vice-presidenti, Eolo Nesti o Stefano Brizzi e dai consiglieri Deanna Gavazzi, Stefano Gaggini, Marco Manzani e Andrea Torri, non abbia raggiunto l'unanimità dei consensi sui nomi da portare a ratifica all'assemblea. E inevitabilmente, qualcuno dovrà restare fuori dal nuovo consiglio delle due banche riunite.
L'ipotesi più accreditata ipotizzava la nomina dell'attuale presidente Ferrari e uno dei due vice presidente Eolo Nesti o Stefano Brizzi. Ma non è certo che così sarà. Si preannuncia battaglia, e su questo punto controverso, su questo nodo , dovrà essere l'assemblea dei soci a decidere.
L'assemblea si riunirà domenica prossima, 13 maggio, olle ore 16, presso l'associazione Dynamo Camp onlus di Limestre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
