Il Tirreno

Pistoia

S. Marcello, il Pd vince anche da solo

di Alessandro Sisi
S. Marcello, il Pd vince anche da solo

Tutti di questo partito i consiglieri di maggioranza che sosterranno Silvia Cormio, un seggio ciascuno alle liste sconfitte

3 MINUTI DI LETTURA





MARCELLO. Il Pd conferma anche a San Marcello il trend nazionale vincendo le elezioni amministrative comunali e portando sullo scranno più alto del comune la propria candidata a sindaco, quella Silvia Maria Cormio che con il 33.75% dei consensi (pari a 1.232 voti) diventa primo cittadino del Comune.

Nonostante il calo dei votanti – nel 2007 avevano votato il 69.62% , in questa tornata elettorale il 61.76% degli aventi diritto ( - 7.86%) – il Pd senza fare alleanze e con il proprio simbolo si conferma il partito di maggioranza relativa del Comune, pur perdendo 5 punti rispetto alle regionali del 2010 e delle provinciali del 2009.

Ha comunque pagato la scelta di non fare alleanze con l'altro centrosinistra di Ferrari. Il risultato sembra dare ragione quindi ai membri della segreteria montana i quali, durante le consultazioni invernali, dicevano che potevano vincere anche senza fare alleanze di alcun tipo.

Da sottolineare alcuni aspetti significativi dopo questa tornata elettorale.

Per la prima volta dal 1946 sui banchi comunali non siederà nessun consigliere targato "comunista".

Se poi sommiamo le quattro liste che si sono presentate in questa tornata elettorale e unendo le due di centrosinistra e sulla carta le due di centrodestra, abbiamo gli stessi punti percentuali del 2007. Il centrosinistra unito nel 2007 raccolse il 55.04%; nel 2012 si arriverebbe al 55.09 %. Lo stesso dicasi per le due liste di centrodestra. Nel 2007 il centrodestra più le due liste civiche arrivò al 44.95%. Nel 2012 siamo al 44.91%. Pur con meno votanti non si è spostato di un punto percentuale l'elettorato e questo la dice lunga su alleanze mancate e quelle probabili e non fatte.

Altro aspetto è la composizione del nuovo consiglio comunale che passa da 16 consiglieri a 10 per effetto dei tagli alla politica.

Saranno 7 i consiglieri di maggioranza (tutti del P.d) e 3 quelli di minoranza, uno a testa spetterà alle 3 liste perdenti. Il Pd e la Cormio hanno vinto con il 33.75%, ma chi ha ottenuto un risultato eccezionale è la lista civica di Giuseppe Montagna, secondo con il 23.84% (870 voti). Un po' di delusione per Bene Comune di Ferrari che mantiene il suo elettorato, ma conquista solo il 21.34% (779 voti). Crolla Cambiare di Può di Silvio Gaggini che perde, dal 2007 ad oggi, il 15.2%. Cambiare si Può è la maglia nera delle elezioni e con 769 voti raccoglie il 21.07% arrivando quarto. Il Partito democratico è in testa anche per quanto riguarda le preferenze. Sonny Paccagnini ne ottiene 148, Gabrio Fini 112, Buonomini Luca 68 e il giovane Mucci Lorenzo 61.

La più votata invece della lista di Ferrari è Luisa Soldati con 98 preferenze, seguita da Vittorio Strufaldi con 61. In casa di Montagna buon risultato per Giuseppe Strufaldi che raggiunge quota 90 e per Alessandra Tomassi che ne prende 63. Nella lista di Cambiare si Può di Gaggini il maggior numero di voit va a Dino Chelucci ( 60) seguito da Claudio Arcangeli 50.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web