Sicurezza
Non ce l’ha fatta Rafanelli ex della giunta Mochi
Nel nuovo consiglio di Serravalle pistoiese tornano dopo cinque anni i comunisti Debutto tra i banchi del presidente del Comitato cittadino Gianni Manigrasso
SERRAVALLE. Tra ritorni, debutti e grandi esclusi, 9 eletti su 17 occupavano già una sedia in assemblea nel precedente mandato. In consiglio comunale rientrano a suon di preferenze Simona Querci (265 voti) e Luca Santucci (189) del Centrosinistra per Serravalle ed Ermanno Bolognini (126) di Serravalle Futura.
Resta fuori Patrizio Rafanelli del Psi, ex assessore ed ex consigliere della giunta Mochi, passato, nell’inverno scorso, dalle trattative col Pd – interrotte dal caso “Bolognini” (escluso dai democratici) – al sodalizio con la lista di Federico Gorbi. Rafanelli alle comunali del 2007 aveva conquistato il maggior numero di preferenze tra i 40 candidati consiglieri – Unione e Casa delle libertà – ottenendo 190 consensi, mentre nell’ultima chiamata alle urne si è portato a casa 81 voti. Secondo alcuni il socialista avrebbe pagato lo scotto di non essersi presentato con il Centrosinistra.
Anche il Pd ha sicuramente “sofferto” (pur sempre nella vittoria) per la mancanza degli ex alleati Rafanelli e Bolognini, entrambi confluiti in Serravalle Futura. Nel 2007 L’Unione di Renzo Mochi aveva conquistato la vittoria con 3.948 voti (63,26%) contro i 2.293 ottenuti da La Casa della Libertà di Alessio Gargini. Quest’anno il Centrosinistra per Serravalle del neo sindaco Patrizio Mungai ha vinto col 56% dei consensi: 2.889 voti totali, oltre mille in meno rispetto alle precedenti elezioni.
L’astensionismo è cresciuto di quasi 12 punti, con un’affluenza passata dal 72,97% del 2007 al 61,25% del 2012. Oltre 850 persone hanno scelto di non andare a votare e le schede sia bianche che nulle sono più che raddoppiate (502 totali a fronte delle 267 di cinque anni prima). Un dato che preoccupa il primo cittadino e gli esponenti dell’opposizione.
Chi o ha fatto incetta di voti – 265 – è stata sicuramente Simona Querci (Pd). L’ex assessore al Sociale, alla fine del 2011, era tra i possibili candidati a sindaco del Pd. Gli iscritti però si sono trovati d’accordo (quasi tutti) sul nome di Mungai, senza dover ricorrere alle primarie. Entra in consiglio comunale – il suo è un debutto – anche il presidente del Comitato cittadino di Serravalle Pistoiese. Con 156 voti, Gianni Manigrasso, componente civica del gruppo di Gorbi, è risultato il più votato all’interno di Serravalle Futura. A ruota c’è il compagno di lista Ermanno Bologni, con 126 consensi.
Le elezioni di domenica e lunedì hanno segnato inoltre il ritorno in assemblea di Gianfranco Spinelli (135 preferenze) del Centrosinistra. Con lui entra per la prima volta in sala consiliare Sinistra ecologia e libertà. L’attuale esponente Sel era già stato capogruppo di maggioranza durante il primo governo Mochi (2002-2007).
Dopo cinque anni di assenza ritornano anche i comunisti, con Roberto Daghini (78 preferenze), di Federazione della sinistra-Rifondazione comunista.
Sono 16 in totale i consiglieri comunali di Serravalle. Gli undici (più Patrizio Mungai) di maggioranza sono: Simona Querci, Luca Santucci, Michela Marcanti, Gianfranco Spinelli, Leonello Fassio, Daniele Fedi, Massimiliano Montini, Arianna Gargini, Gianfilippo Catalano, Elisabetta Menchetti e Roberto Daghini. I cinque di minoranza sono: Federico Gorbi, Gianni Manigrasso ed Ermanno Bolognini per Serravalle Futura; Roberto Bardelli e Elena Bardelli per il Pdl.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
