Proteste
L’evanescente “effetto Bartoli”
A conti fatti, difficile trovare nei numeri usciti dalle urne delle elezioni amministrative qualche ricaduta concreta delle feroci polemiche scoppiate dopo le primarie attorno al nome di Roberto...
A conti fatti, difficile trovare nei numeri usciti dalle urne delle elezioni amministrative qualche ricaduta concreta delle feroci polemiche scoppiate dopo le primarie attorno al nome di Roberto Bartoli (nella foto) e al suo braccio di ferro con i vertici del Pd. Il professore giunto secondo alle primarie di coalizione con 3.500 voti, dietro Bertinelli, dopo essersi visto rifiutare un posto nella lista del Pd aveva deciso di lasciare il partito (imitato da circa 150 iscritti). Ma lo smottamento di consensi subito dal Pd è stato, tutto sommato, limitato. Vero che rispetto alle Regionali 2010 il partito di Bersani ha perso 2.000 voti in termini assoluti e un 5% percentuale, ma il trend pare legato soprattutto a tendenze nazionali. Viceversa, rispetto al 2007 il Pd addirittura guadagna due punti percentuali (anche se in termini assoluti cala di 1.513 voti). Inoltre Bertinelli, che Bartoli ha indicato come mandante politico del suo siluramento, ha raccolto circa 1.000 voti in più delle liste che lo appoggiavano.
Un effetto, però, il professore contestatore l’ha sicuramente prodotto: la candidata consigliera comunale da lui indicata come meritevole di voto, cioè la dipietrista Elena Becheri, ha staccato tutti per preferenze nella lista Idv ed entrerà a Palazzo di Giano.
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