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Pistoia

Serravalle sceglie Patrizio Mungai

Il consenso si ferma al 56% a causa anche del boom dell’astensionismo

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SERRAVALLE. È Patrizio Mungai il nuovo sindaco serravallino. Il Centrosinistra per Serravalle ha vinto con il 55,99% dei voti, contro il 27,56% di Serravalle Futura e il 16,43% del Popolo della libertà.

«Avrei preferito vincere in un contesto di partecipazione più ampia. Ripartiremo proprio da qui, per recuperare l’astensionismo e la fiducia della gente» ha detto il neoeletto primo cittadino.

Un risultato segnato da un’affluenza alle urne dell’11,7% in meno (oltre mille persone) rispetto al maggio 2007. Senza contare le schede lasciate in bianco e le nulle: praticamente raddoppiate.

Mungai mette in tasca il suo 56% senza dispiaceri, nonostante il 63,2% conquistato cinque anni fa dall’ormai ex sindaco Renzo Mochi e dall’Unione per Serravalle.

«È un risultato buono – commenta il primo cittadino – alla luce soprattutto delle condizioni in cui abbiamo affrontato queste amministrative, già difficili dal momento iniziale della preparazione delle liste».

Mungai, 62 anni e un’esperienza quasi ventennale all’interno dell’amministrazione serravallina, da piazza Gramsci annuncia una giunta giovane – «punterò sul rinnovamento» dice – ma butta un occhio, «visti i risultati», anche altrove. «Terrò conto degli alleati nella giusta misura. Certamente non voglio fare un monocolore» spiega.

In consiglio sono pronti ad entrare 11 esponenti del Centrosinistra per Serravalle: Simona Querci (Pd) con un record assoluto di 265 preferenze e, in ordine di consensi ottenuti, Luca Santucci (Pd), Michela Marcanti (Pd), Gianfranco Spinelli (Sel), Leonello Fassio (indipendente),Daniele Fedi (Pd), Massimiliano Montini (indipendente), Arianna Gargini (indipendente), Gianfilippo Catalano (Pd), Elisabetta menchetti (Pd) e Roberto Daghini (Federazione della sinistra).

Roberto Bardelli, candidato del Pdl, rimanda l’analisi politica ai giorni futuri ma ricorda che «il Popolo della libertà è il secondo a Serravalle e – sottolinea – un’opposizione credibile non può prescindere certo da noi».

Per il centrodestra sarà un’assemblea dai toni familiari. Accanto a “Roy” siederà infatti la sorella Elena Bardelli (44 voti).

Federico Gorbi, candidato di Serravalle Futura, mette sul tavolo le sue volontà: «Chiederò in consiglio due minoranze divise. Ho già fatto i complimenti a Mungai a nome dell’intera lista perchè è il sindaco di tutti ma non farò la stessa cosa con Bardelli. Siamo l’unica alternativa al Pd in consiglio». Oltre a Gorbi passano anche Gianni Manigrasso del Comitato cittadino con 159 voti ed Ermanno Bolognini dell’Idv con 126.

Mungai intanto promette: «In tutto questo ci preme soprattutto favorire una partecipazione totale. Saremo un "front office" per la gente".

Beatrice Faragli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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