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Pistoia

Il saluto di Berti e le proposte di Chiti

Il saluto di Berti e le proposte di Chiti

PISTOIA. Il sindaco uscente Renzo Berti saluta i cittadini con una lettera aperta: «Ho portato avanti un’idea di città – dice – che non temesse il confronto con la modernità. Sono stati, per me,...

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PISTOIA. Il sindaco uscente Renzo Berti saluta i cittadini con una lettera aperta: «Ho portato avanti un’idea di città – dice – che non temesse il confronto con la modernità. Sono stati, per me, dieci anni molto intensi e di grande lavoro per far crescere una città a misura d’uomo ma al tempo stesso aperta al confronto con la modernità, capace quindi di accrescere la sua vitalità e di arricchirsi in servizi, infrastrutture, centri dove si fa cultura, luoghi di incontro e di scambio. Dieci anni anche molto sofferti, per il confronto con il progressivo impoverimento del tessuto socio-economico e delle famiglie, i tanti volti, le tante storie difficili, e al tempo stesso la continua riduzione ai Comuni di mezzi e risorse, la sensazione frustrante di combattere una battaglia con armi spuntate.

Tutti questi volti e queste storie sono incise dentro di me, accanto ai momenti più belli. Arrivato al termine di questa straordinaria esperienza, lascio dunque il testimone a Samuele Bertinelli, con la serenità che deriva dalla consapevolezza di avere lavorato per Pistoia e per i suoi cittadini e la convinzione di aver ottenuto risultati non banali. Auguro a Samuele ogni bene e soprattutto quel giusto mix tra entusiasmo ed equilibrio che considero il miglior carburante per affrontare un viaggio tra i più emozionanti nella vita di un uomo. Auguro ai miei concittadini e alla città di continuare a crescere, con rinnovata fiducia ed apertura al futuro».

Sul voto interviene poi il vicepresidente del Senato, Vannino Chiti, secondo il quale «sarebbe un errore imperdonabile sottovalutare il segnale che viene dal dato dell'astensione, preoccupante in generale, gravissimo in alcune città. Occorrerà tenerlo presente anche quando legittimamente si festeggi la vittoria del proprio schieramento e dei propri candidati sindaci. Più che mai diviene prioritario approvare una nuova e rigorosa legge sul finanziamento pubblico ai partiti, una legge elettorale che cancelli il porcellum, una riforma costituzionale che avvii il superamento del bicameralismo perfetto e riduca il numero dei parlamentari».

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