Il Tirreno

Pistoia

Giovane operaio precipita da sette metri

di Beatrice Faragli
Giovane operaio precipita da sette metri

Grave infortunio sul lavoro in un capannone tessile dove era in corso la rimozione della copertura in eternit

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MONTALE. Il tetto in eternit su cui stava lavorando ha ceduto sotto i suoi piedi, facendolo precipitare nel vuoto per quasi otto metri. Marco Dainotto, operaio ventinovenne di Iolo, è rimasto a terra incosciente. Nel violento impatto contro il suolo ha riportato un forte trauma cranico .Tra i primi a soccorrerlo sono stati i tre colleghi della Targetti Bruno Tarciso & C. Snc, storica azienda pratese specializzata nella rimozione dell’amianto. Il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Careggi con l’elisoccorso, dove è stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione, in coma farmacologico, con fratture in varie parti del corpo.

Il drammatico incidente sul lavoro è avvenuto intorno alle dieci e mezzo di ieri mattina, in via Paoletti, nell’area industriale di Stazione di Montale. L’operaio, da giorni, era impegnato all’esterno del capannone che ospita la filatura Go.vel Srl. La squadra di tecnici stava rimuovendo le lastre in eternit della copertura per far posto a nuove sezioni in alluminio.

Secondo il racconto dei colleghi, Dainotto si sarebbe spostato su una porzione non calpestabile, ancora da sostituire.

«Ci muoviamo da una lastra nuova all’altra. Ha ceduto quella su cui ancora non eravamo intervenuti» spiega uno degli operai che ieri mattina era al lavoro in via Paoletti.

Il tetto non ha retto al peso dell’uomo e sulla copertura si è aperta immediatamente un’ampia voragine. Il giovane è caduto all’interno del fabbricato, in un piccolo spazio vuoto che si trova proprio tra due macchinari tessili .

«È stato un attimo. Ci siamo girati e l’abbiamo visto per terra. Pochi istanti prima eravamo tutti legati» racconta uno dei colleghi.

Dato l’allarme al 118, sul posto sono arrivate in pochi minuti l’automedica e l’ambulanza attrezzata per l’emergenza della Misericordia di Agliana. Appena si è reso conto delle gravi condizioni del ferito, il medico del 118 ha richiesto l’invio dell’elisoccorso Pegaso per il trasporto d’urgenza al pronto soccorso di Careggi, dove il ragazzo è stato raggiunto dai familiari.

Nella zona industriale sono intervenuti anche i Carabinieri della Stazione di Montale, i Vigili del fuoco e il personale dell’azienda Usl per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e capire quali norme di sicurezza siano state eventualmente violate.

La rete di protezione che era stata posizionata all’interno del capannone si trovava soltanto sotto una parte del soffitto. Per sua sfortuna, Marco Dainotto è caduto nel vuoto proprio a pochissimi metri dal dispositivo salva-vita. Gli altri operai, come loro stessi ricordano, erano tutti legati al cavo anticaduta.

«Avevamo predisposto le reti e la linea vita certificata. Probabilmente si è trattato di una fatalità. Lui aveva addosso la cintura ma era momentaneamente slacciata» spiega Bruno Tarciso Targetti, titolare della ditta di carpenteria metallica. L’uomo, sotto choc per il terribile incidente, ieri mattina si è precipitato a Stazione insieme al figlio Paolo, responsabile aziendale della sicurezza.

Il giovane operaio era stato assunto dalla società un anno e mezzo fa, dopo aver fatto per molto tempo il muratore in un’impresa edile di Prato. I compagni di lavoro sono rimasti in via Paoletti per diverse ore cercando di rispondere alle domande degli operatori Asl impegnati nei sopralluoghi. Visibile sui loro volti l’angoscia per la sorte del compagno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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