Proteste
Del Bino: «L’exploit? Era previsto»
L’esponente grillino pronto a fare opposizione al cugino eletto sindaco
PISTOIA. Cugini e vincitori. E’ questo il legame che unisce Samuele Bertinelli e Giacomo Del Bino che, fra qualche giorno, si ritroveranno a palazzo di Giano da avversari pur essendo parenti.
Da una parte il nuovo sindaco, dall’altra il candidato del movimento “5 stelle” che fa riferimento al mondo di Beppe Grillo che in queste elezioni ha conquistato qualcosa come il 10,4% (il dato al momento di andare in stampa) che fa diventare, tutto d’un colpo, i “grillini” la terza forza politica della città dietro Pd e Pdl.
Un risultato che, chiaramente, è in linea con quanto accaduto a livello nazionale ma lo stesso Del Bino non se ne stupisce particolarmente.
«Sapevamo di avere un buon consenso – spiega Giacomo Del Bino – ed il nostro obiettivo era quello di attestarci fra l’8 ed il 12%, quindi direi che l’abbiamo centrato in pieno. A livello generale, invece, non c’è stata partita ma era chiaro già da qualche mese che sarebbe finita con la schiacciante vittoria di Bertinelli. Il motivo? Bastava vedere tutte le liste-civetta delle quali si è attorniato per capire che si cercava di recuperare tutti quei voti che i partiti avrebbero perso per strada».
Prima parenti, adesso avversari in politica: che giudizio ha del nuovo sindaco di Pistoia?
«Lo ammiro come persona – prosegue Del Bino – e sono convinto che lavorerà per il bene di Pistoia perché ha le qualità per farlo. Sono molto preoccupato, invece, da chi lo contorna perchè lo potrebbe fuorviare in alcune scelte importanti per la città».
Anche ad elezioni concluse, il programma del “Movimento 5 stelle” non è ancora concluso. «Faremo i mastini in consiglio – conclude – ma produrremo anche le nostre proposte tramite assemblee, consulte e referendum: c’è soltanto da guardarsi in faccia fra di noi e capire come impostare il lavoro futuro».
Saverio Melegari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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