Finanza
Bertinelli sindaco con il 59%
Ma quasi la metà degli elettori non ha votato. Crollo del Pdl, exploit dei “grillini”
Niente ballottaggio per il nuovo inquilino di Palazzo di Giano. Samuele Bertinelli ce l’ha fatta al primo colpo, sfiorando il 60% dei consensi, più o meno lo stesso risultato che, due anni fa, portò a casa a Pistoia Enrico Rossi alle elezioni regionali.
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Ma, visti i dati usciti dalle urne, il dato destinato a far notizia almeno quanto la fetta di consensi di Bertinelli è il numero di coloro che non ha espresso un voto valido. Si tratta di 28.134 elettori (38,03%), di gran lunga il primo partito di queste consultazioni amministrative.
È vero che il fenomeno dell’astensionismo ieri si è manifestato un po’ dappertutto dove si votava, ma a Pistoia ha assunto uno spessore forse inatteso. Mettendo insieme non votanti, schede nulle e schede bianche, si arriva quasi a 30.000 voti in fumo, poco meno della metà del corpo elettorale.
A spiegare questo risultato contribuiscono ovviamente la crisi economica e il generale allontanamento dalla politica e dai partiti, che appaiono sempre meno capaci – a livello nazionale e anche locale – di intercettare bisogni ed esigenze vecchi e nuovi. Certo, avrà pesato anche la sensazione che la corsa per Palazzo di Giano avesse un vincitore già scritto in partenza, ma la lontananza dai partiti tradizionali sembra aver inciso di più.
Non è un caso che il terzo dato che salta fuori evidente anche dal voto di Pistoia è l’affermazione perentoria della lista 5 Stelle di Beppe Grillo, che entra per la prima volta in consiglio comunale.
Tornando al vincitore, il successo di Bertinelli affonda le sue radici soprattutto in un buon successo della lista Pistoia Spirito Libero, che ha portato a casa il 7,2% dei consensi. Mix inedito di Comunisti per Pistoia, Socialisti e liberi pensatori, la lista della ragazza col cappello frigio ha regalato a Bertinelli più voti di quelli persi nello smottamento del Pd, sceso dal 38,3% del 2009 al 33,9% di ieri e nel crollo dell’Italia dei valori, passata in due anni dall’11,4 al 4,6%. Bene è andata anche la lista civica Insieme per Pistoia, che ha incassato il 4,5%.
Comunque sia, le urne hanno consegnato a Bertinelli una forza politica indiscutibile. C’era Anna Maria Celesti, portabandiera del Partito delle libertà, a cercare di fermarlo,ma fin dai primi risultati si è capito che non ci sarebbe stata gara: l’ex consigliere regionale alla fine ha toccato il 16,3% dei consensi, con un vero e proprio crollo di almeno una mezza dozzina di punti percentuali rispetto al 2009.
Anche il possibile terzo incomodo, Alessio Bartolomei, candidato del Terzo Polo e di una lista civica che si può definire “personalizzata”, non è andato oltre l’8,7%: un buon risultato rispetto al peso elettorale di Fli e Udc, ma molto meno delle aspettative.
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