Il Tirreno

Pistoia

Porta a porta integrale ad Agliana

di Beatrice Faragli
Porta a porta integrale ad Agliana

Un milione di euro il costo dell’operazione del Cis. Nel 2012 le famiglie spenderanno il 15 % in più in bolletta

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AGLIANA. Via i cassonetti dalle strade. Da luglio arriva il porta a porta integrale ad Agliana. La differenziata a domicilio, finora attiva per carta, multimateriale leggero e vetro, verrà estesa anche all'organico (resti alimentari, gusci d'uovo, fondi di caffè, filtri di tè, salviette di carta unte, ceneri spente di caminetto e pannolini biodegradabili) e all'indifferenziato.

Il personale Cis, munito di tesserino identificativo, in settimana comincerà la campagna informativa -casa per casa, attività per attività - e la distribuzione dei contenitori. Mercoledì 16 maggio, ore 21 e 15, nella parrocchia di San Piero, venerdì 18 nella parrocchia di Spedalino, lunedì 21 nella vecchia chiesa di San Niccolò, giovedì 24 nei locali del Comitato La Vacchereccia di San Michele, lunedì 28 nell'ex scuola elementare di Ferruccia e giovedì 31 a Ponte dei Bini, locali Chiesetta, sono inoltre previsti gli incontri pubblici con la cittadinanza.

Costi Il piano finanziario Cis appena approvato prevede incrementi del 15% (intera annata 2012 per carta, multimateriale leggero e vetro e periodo maggio-dicembre per organico e indifferenziato). L'aumento complessivo è intorno al 27%: 7 - 8% nel 2010 ( avvio carta), 5% nel 2011 (carta e introduzione del pap multimateriale leggero), 15% nel 2012. Percentuali che avranno un impatto, ancora da dividere tra utenze domestiche e industriali, sulla Tia.

Nel 2011, fa sapere il direttore Cis srl Alfredo Perruccio, una famiglia media ha pagato il 4% in più in bolletta rispetto al 2010. Per il passaggio aglianese al porta a porta integrale, l'investimento dell'azienda sfiora il milione. In un piano finanziario da 3 milioni di euro, i contributi Conai (soldi che rientrano nelle tasche del Cis grazie ai materiali di riciclo) toccano appena i 100 mila euro.

Differenziata e inceneritore. Con l'introduzione del pap integrale Agliana nel 2013 raggiungerà (e probabilmente supererà) l'obiettivo del 65% di differenziata stabilito dalla normativa vigente. «Se l'intero Ato centro andrà verso questo tipo di raccolta, la previsione impiantistica del nuovo piano interprovinciale dei rifiuti (in cui è inserito l'ampliamento dell'inceneritore di Montale, ndr) risulterà eccessiva», ha detto il sindaco Eleanna Ciampolini. Differenziata e crisi nel biennio 2010-2011 hanno portato a una riduzione del 15% della spazzatura prodotta nei tre Comuni della Piana.

L'amministrazione montalese intanto ha inviato in Provincia le proprie osservazioni al piano bocciando l'ampliamento e chiedendo: ristoro ambientale, centro di riciclo sul territorio locale e dismissione progressiva o riconversione dell'impianto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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