Sicurezza
Giostra, nuove regole nocive per i cavalli
PISTOIA. Il dubbio è lecito: ma se il nuovo regolamento della Giostra dell’Orso, alla fine, fosse davvero nocivo per i stessi cavalli utilizzati nello storico agone in piazza? La domanda la pone il...
PISTOIA. Il dubbio è lecito: ma se il nuovo regolamento della Giostra dell’Orso, alla fine, fosse davvero nocivo per i stessi cavalli utilizzati nello storico agone in piazza?
La domanda la pone il gruppo di rionali del Cervo Bianco che, già nei giorni scorsi, avevano espresso alcuni dubbi in merito alla situazione che si è venuta a creare dentro il Leon d’Oro ed alcune decisioni maturate dal presidente del comitato cittadino, Fabio Dolfi.
«Invitiamo tutti coloro che hanno a cuore l’incolumità degli animali – si legge nella lettera dei rionali di porta Lucchese – di prendere informazioni da persone preparate (veterinari) e farsi dire se è più rischioso correre ogni dieci minuti oppure ogni trenta.
«I tempi di recupero degli animali, infatti, dopo lo sforzo fisico si accorciano di due terzi e ridurre il numero di tornate può diventare pericoloso.
«Pertanto, con un regolamento del genere (assurdo) stilato e proposto dal presidente del Comitato insieme ai rioni, Drago escluso, si richiede che tali personaggi si assumano in maniera fattiva tutte le conseguenze che verranno fuori da questo cambio di regole.
«Riteniamo giusto che la gente di ogni rione sappia che a questi signori dei cavalli non interessa proprio niente».
Il secondo affondo è, ancora una volta, verso Dolfi.
«Com’è possibile – prosegue la lettera dei rionali del Cervo Bianco – che il presidente del comitato cittadino si assuma la responsabilità di accettare bilanci che nessuno ha mai potuto controllare in maniera fattiva e decidere, da solo, che i suddetti siano validi.
«Quello che vogliamo che emerga è di ripristinare la condizione ottimale affinché il rione diventi un punto di riferimento per tutti e non, come adesso, un giochino per quattro personaggi che fra l’altro hanno dimostrato di capire il giusto anche sulla salute e l’incolumità dei cavalli stessi».
Mentre ci si avvicina ai giorni della manifestazione più sentita dalla città, le polemiche (anche interne agli stessi rioni) non accennano a placarsi.
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