Il Tirreno

Pistoia

Corso di comunicazione per vigili

Corso di comunicazione per vigili

Un’idea-provocazione degli operatori turistici: «C’è bisogno di rapporti più umani con le persone»

1 MINUTI DI LETTURA





Vigili urbani a lezione di comunicazione. Un corso per imparare ad ascoltare, a «sintonizzarsi sulla lunghezza d’onda», come dice Riccardo Chelucci, presidente provinciale di Asshotel Confesercenti, di cittadini e turisti, che spesso si trovano multati per aver oltrepassato senza rendersene conto una ztl raggiungendo l’hotel.

Sei lezioni di due ore ciascuna nella sede della Polizia municipale. Perché il comandante dei vigili, Giuseppe Napolitano, ha, forse con sorpresa degli stessi organizzatori, acconsentito a tenere le lezioni in via Pertini, dove il comando ha un’ampia sala capace di accogliere un centinaio di persone. E soprattutto ha accolto positivamente la proposta di ripetere il corso che lo scorso anno si era “fermato” a lezioni di inglese e francese (sempre per facilitare la comprensione con i turisti stranieri) estendendolo ad alcune lezioni di comunicazione.

Riconosce dunque che i vigili urbani spesso sono percepiti come ostili da cittadini e automobilisti, più impegnati a fare multe che ad ascoltare? «Ritengo - risponde - che si tratti di un’iniziativa meritoria. La accolgo di buon grado. È positivo creare una coscienza e una cultura turistica nei vigili urbani. Può darsi che non si conoscano tutte le strade e i monumenti, e indubbiamente sull’approccio con gli automobilisti si può sempre migliorare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze