Toscana
Extrad’arte saluta Maresca Niente festival quest’anno
Mancano i fondi, il presidente Ricciarelli annuncia la sospensione dell’iniziativa «Con i soldi risparmiati un’area pic nic allo Chalet Giardini per le famiglie»
MARESCA. Extrad'arte, il celebre festival di arte, musica ed artisti di strada che ogni estate da vent'anni anima il centro storico di Maresca, il prossimo luglio non si ripeterà. A comunicare la notizia, che agli occhi di molti visitatori e commercianti potrebbe apparire come un fulmine a ciel sereno , è Manuel Ricciarelli, presidente dell' associazione culturale Extrad'arte organizzatrice dell'omonimo evento.
La sospensione di una delle più conosciute e frequentate feste paesane di tutta la montagna pistoiese, spiega Ricciarelli, deriverebbe in realtà da una decisione meditata e ponderata sulla base di un'attenta analisi costi/benefici e che, oltre ad ovviare alle difficoltà degli organizzatori, tiene conto delle esigenze di residenti, villeggianti ed esercizi commerciali.
La rinuncia ad Extrad'arte non è un vuoto a perdere: con le risorse risparmiate, l'associazione ha intenzione di intraprendere un progetto di valorizzazione dello Chalet-Giardini di Maresca per realizzarvi un'area pic nic e svago rivolta in particolare alle famiglie con bambini. «In tempi di ristrettezze finanziarie, si è costretti a fare scelte difficili - esordisce Ricciarelli - nel nostro caso la decisione era quasi obbligata. Extrad'arte è una manifestazione imponente, i cui costi di realizzazione si aggirano sui 15mila euro, mentre le risorse e la manodopera disponibili sono ogni anno più scarse».
Extrad'arte, infatti, si reggeva quasi interamente su sponsor e sovvenzioni comunali che la crisi galoppante ha dimezzato nel giro di pochi anni. «Le prime edizioni - prosegue Ricciarelli - contavano su circa 2mila euro di sovvenzioni comunali scesi a 1000 nel 2011 e anche il contributo della Bcc di Maresca si è contratto. Dal 2001, altra fonte di rilievo erano gli incassi della festa Extramangiando, calati nel tempo col minor afflusso di visitatori. Se alla prima edizione staccammo 500 biglietti in mezz'ora, l'anno scorso ne vendemmo in tutto 230».
Da qui la rinuncia ad Extrad'arte per investire in un progetto meno costoso e più frazionato di animazione ed attrazioni estive per il paese. «I futuri introiti di Extramangiando 2012 e gli altri contributi, dopo aver saldato i 3mila euro di scoperto in banca, saranno destinati allo Chalet-Giardini comunale che Extrad'arte gestisce da 5 anni. L'intenzione è di realizzarvi un'area picnic libera con griglie e tavoli, una pedana per gli spettacoli e un'area giochi per bambini piccoli con casine prefabbricate, gonfiabili e altri divertimenti. Ci sarà anche un bar, per la cui gestione vorremmo collaborare coi due caffé paesani.
L'attività della Chalet dovrà integrarsi senza porsi in concorrenza coi commercianti e ristoratori locali, proprio come avviene per Extramangiando e la cena di fine estate. Vorremmo infine predisporre un calendario di piccoli eventi per il weekend, localizzati in varie zone del paese, ed un programma di animazione per bambini».
Se le idee ci sono, la messa in pratica è subordinata al benestare del Comune. «L'amministrazione uscente non ha fatto in tempo ad approvare il progetto- conclude Ricciarelli - tutto dipenderà dal futuro consiglio. Al Comune non chiediamo soldi, solo i permessi e un po’ di materiali anche di scarto o di magazzino».
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