Il dolore
«Comune più efficace e meno invadente» Le idee dei candidati
Confronto per 4 (Bertinelli, Bartolomei, Celesti e Simionato) su proposte e richieste avanzate dalla Cna provinciale
PISTOIA. Dotare la città di un progetto di sviluppo economico, rendere la macchina amministrativa più efficiente, tempestiva e imparziale. E ancora, cercare di avvantaggiare aziende nostrane per mantenere il lavoro sul territorio, oltre a più aiuti e affiancamento nei percorsi di innovazione e crescita delle aziende. Sono questi i punti cardine del progetto di sviluppo per la città, redatto e proposto dalla Cna a quattro dei candidati a sindaco, che si sono confrontati lo scorso giovedì sera nella sede dell’associazione artigiana.
Nella sala conferenze Samuele Bertinelli (centrosinistra), Anna Maria Celesti Pdl), Alessio Bartolomei (Pistoia libera) e Daniela Simionato (Lega Nord)hanno risposto alle domande e alle proposte. Per favorire lo sviluppo della città e quindi introdurre la cultura d'impresa bisogna «dare uno scossone alla macchina amministrativa, prima di tutto formando il personale, cioè uffici e dirigenti che devono essere sempre più in grado di dare risposte certe in tempi certi, ma anche sburocratizzare ed informatizzare i servizi» afferma la candiata Pdl Anna Maria Celesti. «Per dare nuovo slancio alle imprese, il comune può fare molto, e deve prima di tutto cambiare le modalità con cui vengono fatti gli appalti, prediligendo le aziende del territorio, ma anche incentivare l'affitto a prezzi ribassati dei fondi sfitti del centro storico, e tenere al massimo l'Imu per i fondi sfitti».
Secondo la candidata per la Lega Nord, Daniela Simionato si dovrebbe puntare sulle tipicità del territorio: «Riprodurre le cose tipiche della nostra tradizione, che possono quindi avere grande qualità e aprirsi anche all'export. Il Comune può aiutare con la leva del fisco, agevolando le attività dei giovani e delle donne per esempio. Bisogna cercare di riportare il manifatturiero alla sua normale vita, incentivando il lavoro di aziende che producono energia pulita».
Per favorire il sistema delle imprese invece, secondo il candidato Pd, Samuele Bertinelli «il Comune non deve coltivare alcuna vocazione imprenditoriale, e riducendo le cosiddette "publi" deve tornare a occuparsi principalmente dei servizi essenziali per i cittadini». Mentre per quanto riguarda l'innovazione delle aziende, e l'incremento del concetto di green economy «le risorse sono poche» afferma Bertinelli, che invita comunque a cogliere le occasioni rilevanti per il territorio. Come quella che deriva dall'area del Ceppo, che «potrebbe essere un nuovo quartiere della salute integralmente libero da auto e a emissione zero, con aree verdi e realizzato con tecnologie improntate alla bioedilizia».
Un Comune che dovrebbe smettere di fare e iniziare a lasciar fare, è quello che propone Alessio Bartolomei: «Molti dei servizi dovrebbero essere gestiti da privati. Per favorire la piccola impresa si dovrebbe far aprire velocemente le attività, dare uno o due mesi di tempo in caso di irrregolarità e poi fare i controlli e solo da ultimo scattare con le multe. Ci vorrebbe più serietà nel controllo del lavoro dei dirigenti, penso che nella pubblica amministrazione ci siano comportamenti anomali. Sarebbe utile che nel prossimo consiglio comunale siedano più agricoltori, imprenditori e commercianti».
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