Sicurezza
Quarto furto da gennaio alla scuola materna Ciari
Presi di mira gli istituti: questa volta i ladri non trovano soldi, ma fanno danni Colpo anche al Bastione Ambrogi, scassinati i distributori di dolci per i bambini
PISTOIA. Quattro volte da gennaio. I sensori dell'allarme messi fuori uso, la porta antipanico sul retro forzata, e poi dentro alla ricerca di tutti gli oggetti di un qualche valore e dei soldi del fondo cassa con cui i genitori contribuiscono alle spese scolastiche dei figli.
Furti o tentati furti che si sono conclusi tre volte su quattro con il recupero di una refurtiva di limitato valore, ma con danni alla struttura scolastica e tanta amarezza nel personale che vi lavora e nelle famiglie.
C'è un'altra scuola nella zona di viale Adua, oltre alle scuole Bertocci e alle San Giorgio, presa di mira negli ultimi mesi dai ladri. È la materna parificata "Bruno Ciari", in via dei Cipressi (traversa a metà tra via Salvo d'Acquisto e viale Adua). E le insegnanti delle tre sezioni (i 3, i 4 e i 5 anni) hanno imparato a portare via da scuola il fondo cassa con i soldi dati dalle famiglie per le spese dei loro figli. Denaro che fino al 24 gennaio, data del primo furto, era lasciato nelle classi.
Nella notte tra martedì e mercoledì il quarto furto.
«Sono arrivata, intorno alle sette – racconta Patrizia Morrone, che fa parte del personale non docente –. Ho acceso la luce nella stanza dei 3 anni e ho visto che la porta sul giardino era aperta. Ho pensato a una dimenticanza della ragazza che nel pomeriggio fa le pulizie, poi mi sono accorta del mobiletto aperto, con gli oggetti a soqquadro, gli scontrini delle spese effettuate dagli insegnanti (e poi mostrati alle famiglie, ndr)sparsi per terra e all'interno del mobile. Nelle altre stanze era tutto a posto, ma una volta giunta nel refettorio ho visto la porta antipanico forzata. Probabilmente sono entrati da lì. Il giardino, sul retro, non è illuminato, mentre invece il lato della scuola che dà sul viale Adua è circondato da palazzi».
Non ci sono videocamere di sorveglianza a protezione dell'edificio, ma un sistema d'allarme che non ha funzionato. «Probabilmente – afferma Morrone – è stato messo fuori uso il sensore. I tecnici del Comune stanno cercando di farci avere al più presto un nuovo sistema».
A gennaio – quando ancora si tenevano a scuola i soldi del fondo cassa – i ladri avevano rubato circa 150 euro e una macchina digitale. Poi altri due furti tentati e danni alla struttura: oltre la porta antipanico (due volte) anche una finestra rotta). Qualche settimana fa "lo spregio" degli escrementi in giardino.
Bastione Ambrogi. Un altro colpo a cento metri dalla questura e altrettanti, nella direzione opposta, dalla sede dei vigili urbani. Daniele Perez è sorpreso dall'audacia dei ladri notturni che tra mercoledì e giovedì hanno scassinato due distributori di gomme da masticare per bambini e il calcio balilla all'esterno dello snack bar del Bastione Ambrogi.
«L'unico ingresso, su via Sacconi - dice Perez, presidente dell'associazione "Amiamo Pistoia" che gestisce il Bastione - non era stato forzato. Catena e lucchetto erano ancora al loro posto. L'unico lato debole è dall'altro lato, nella parte che confina con un'abitazione. Sono saliti fino al giardino del chiosco e hanno scassinato i due distributori di chewing gum. Un furto - spiega - da poche decine di euro. Per scelta dell'associazione non teniamo slot machines. In vista della stagione lavorativa estiva - annuncia - ci doteremo di un sistema di videosorveglianza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
